Dal 12 al 22 febbraio 2026 una commedia brillante e contemporanea sull’amore, la parità e il coraggio di essere sé stessi
Alla Sala Umberto arriva una storia d’amore che sorprende, diverte e fa riflettere. Dal 12 al 22 febbraio 2026 Susy Laude e Dino Abbrescia sono i protagonisti di Come sedurre un femminista, commedia firmata da Samantha Ellis e diretta dalla stessa Laude, prodotta da Viola Produzioni – Centro di Produzione Teatrale.
Lo spettacolo racconta l’incontro – tutt’altro che scontato – tra Kate e Steve. Lei è una giornalista brillante, ironica, disincantata, che ha ormai perso fiducia negli uomini e nei meccanismi tossici delle relazioni sentimentali. Lui entra nella sua vita quasi per caso, durante una festa in maschera, dando il via a una storia che mette in crisi certezze, convinzioni e difese emotive.
Tra situazioni comiche, dialoghi serrati e momenti di autentica tenerezza, la pièce attraversa con leggerezza temi profondi e attuali: il femminismo, l’identità individuale, i modelli educativi ereditati dalla famiglia, il peso degli stereotipi di genere e la difficoltà – spesso dolorosa – di costruire una relazione paritaria. Genitori invadenti, ex fidanzati ingombranti, aspettative sociali e matrimoni fallimentari diventano il terreno di una narrazione che alterna risate e riflessione.
Nelle note di regia Susy Laude sottolinea che Come sedurre un femminista è prima di tutto il racconto di una trasformazione. Kate, disillusa e diffidente, si trova di fronte a un amore che non aveva più il coraggio di immaginare. Il testo mette a nudo le radici di un sistema sociale fondato su rapporti di forza tra i generi, interrogandosi su quanto il cambiamento passi dall’educazione e dai modelli che inconsapevolmente replichiamo.
Il femminismo, in questa storia, non è uno slogan ma un dialogo aperto: con sé stessi, con l’altro, con il proprio passato. L’emancipazione diventa così un percorso condiviso, che riguarda uomini e donne allo stesso modo e che richiede la forza di liberarsi da un’eredità culturale spesso invisibile ma determinante.
Kate e Steve affrontano questo cammino con ironia, fragilità e coraggio, crescendo insieme e imparando a riconoscersi davvero. Ne nasce una commedia sentimentale intelligente e attuale, capace di parlare al pubblico di oggi senza rinunciare alla leggerezza. Perché, come nelle migliori storie d’amore, anche qui il lieto fine non è una promessa, ma una conquista.
Alberto Leali