Tre spettacoli, tre visioni, un’unica voce fuori dagli schemi: un viaggio teatrale che scuote, diverte e disorienta dal 22 al 30 aprile
Dal 22 al 30 aprile, il Teatro Vascello ospita “Antologia Danco”, un progetto che riunisce tre lavori di e con Eleonora Danco, figura atipica e magnetica della scena contemporanea. Performer, autrice, regista teatrale e cinematografica, Danco porta in scena un linguaggio personale e in continua mutazione, capace di mescolare poesia e brutalità, ironia e tensione, in una ricerca espressiva che sfida ogni convenzione.
L’appuntamento si articola in tre spettacoli distinti, ciascuno con una propria identità, ma uniti da una stessa urgenza: raccontare l’essere umano nelle sue crepe, nei suoi slanci e nelle sue contraddizioni. Le musiche, selezionate da Marco Tecce, accompagnano un impianto scenico essenziale ma evocativo, mentre per “Intrattenimento violento” si inserisce anche l’intervento vocale di M¥SS KETA, amplificando l’impatto sonoro e performativo.
dEVERSIVO (22-24 aprile, ore 21)
Uno spettacolo che è insieme racconto e smontaggio del racconto. Da questo testo nasce il film N-EGO, e già in scena si percepisce la sua natura cinematografica: immagini che scorrono rapide, frammenti di vita che si sovrappongono.
La protagonista è una figura triplice — performer, scrittrice e regista — intrappolata in una lotta continua tra ambizione artistica e paralisi creativa. Roma diventa uno sfondo sospeso, attraversato come in un sogno, da Piazza Navona alle periferie, popolato da personaggi grotteschi e rivelatori. Il risultato è un flusso narrativo irregolare e potente, che costruisce e distrugge sé stesso in tempo reale.
SABBIA (25-26 aprile)
Commissionato nel 2005, questo lavoro torna oggi con una forza sorprendentemente attuale. La scena si trasforma in una spiaggia astratta, luogo di passaggio e dissoluzione, dove identità e relazioni si consumano come tracce effimere.
Il tema dell’omosessualità si intreccia a quello della doppia vita, del nascondimento e della fragilità. I personaggi — mai completamente definiti — emergono e scompaiono come visioni, intrappolati in una condizione che li consuma lentamente. “Sabbia” è un’esperienza emotiva sospesa tra delicatezza e violenza, dove il tempo sembra non esistere.
INTRATTENIMENTO VIOLENTO (28-30 aprile, ore 21)
Qui la scrittura si frammenta in una partitura di poesie, dialoghi e lampi narrativi. La scena si riempie di oggetti semplici — bicchieri di plastica — che si trasformano continuamente, diventando simboli, suoni, immagini.
È uno spettacolo che pulsa di energia urbana: la città, le strade, le metropolitane entrano nella drammaturgia come elementi vivi. I personaggi sembrano usciti dalla quotidianità più cruda, mentre il corpo dell’attrice diventa strumento espressivo totale. Il risultato è una performance viscerale, quasi musicale, che travolge lo spettatore.
Con “Antologia Danco”, il Teatro Vascello propone non solo una rassegna, ma un’immersione in un modo di fare teatro che rifiuta etichette e rassicurazioni. Eleonora Danco si conferma una voce indipendente e necessaria, capace di trasformare il palco in uno spazio di rischio, libertà e continua reinvenzione.
Alberto Leali