Ieri sera a Roma il musical ispirato al film di Sydney Pollack ha confermato il suo successo, con Paolo Conticini protagonista e Mauro Casciari a raccogliere il testimone di Enzo Iacchetti
Ieri sera il sipario del Teatro Sistina si è alzato su Tootsie, il musical diretto e adattato da Massimo Romeo Piparo, accolto da una platea partecipe e calorosa. Dopo una lunga tournée nazionale, lo spettacolo approda nella capitale in una nuova edizione che mantiene intatta la sua forza comica e narrativa, rinnovando al contempo alcune presenze nel cast e affinando il dialogo con la sensibilità contemporanea.
Ispirato al celebre film del 1982 diretto da Sydney Pollack, Tootsie mette al centro la storia di Michael Dorsey, attore di talento quanto di difficile gestione, interpretato da un convincente Paolo Conticini. Michael è un artista ostinato, incapace di piegarsi ai compromessi del mondo dello spettacolo, e proprio per questo progressivamente escluso da produttori e registi. Per sopravvivere, si arrangia come cameriere, senza mai abbandonare il sogno di un teatro “alto” che sembra però irraggiungibile.
La svolta arriva quando, quasi per disperazione, decide di presentarsi travestito da donna a un’audizione. Nasce così Dorothy Michaels, personaggio che inaspettatamente conquista il ruolo da protagonista in un musical ispirato a Romeo e Giulietta. Il successo di Dorothy è immediato, ma l’inganno trascina Michael in una spirale di equivoci, soprattutto quando si innamora della sua partner di scena, Julie, interpretata da Beatrice Baldaccini. Da quel momento, il confine tra verità e finzione si fa sempre più sottile, costringendo il protagonista a interrogarsi su chi sia davvero e su quale prezzo sia disposto a pagare per essere sé stesso.
Paolo Conticini affronta il doppio ruolo con misura e intelligenza scenica. La sua Dorothy non scivola mai nella macchietta, ma si costruisce attraverso dettagli fisici e comportamentali che restituiscono un percorso credibile di trasformazione. Anche sul piano vocale l’attore offre una prova solida, funzionale al racconto, sostenuta da un carisma che gli consente di reggere il ritmo serrato della messinscena.
Accanto a lui, una delle novità più evidenti di questa edizione è la presenza di Mauro Casciari nel ruolo di Jeff, coinquilino e amico di Michael. Casciari prende il posto di Enzo Iacchetti, già amatissimo dal pubblico nelle precedenti repliche, e riesce a ritagliarsi uno spazio personale grazie a un’ironia più asciutta ma altrettanto efficace. Il suo Jeff è una spalla brillante, capace di alternare comicità e momenti di sincera partecipazione emotiva, risultando perfettamente integrato nei meccanismi comici dello spettacolo.
Il cast nel suo insieme si muove con grande affiatamento. Beatrice Baldaccini dà vita a una Julie intensa e moderna, sostenuta da un timbro vocale duttile che le consente di attraversare con naturalezza le diverse sfumature musicali. Spicca anche Ilaria Fioravanti nel ruolo di Sandy, personaggio volutamente sopra le righe, la cui aria vorticosa e tecnicamente complessa diventa uno dei momenti più applauditi della serata. Matteo Guma interpreta con efficace ironia Max, attore scelto più per la sua popolarità che per le sue reali doti, incarnando una satira pungente dello showbusiness contemporaneo.
La regia di Piparo gioca con abilità sul tema del “teatro nel teatro”, trasformando la vicenda di Michael/Dorothy in una riflessione più ampia sull’identità di genere, sul potere e sulle dinamiche patriarcali. Attraverso l’esperienza di Dorothy, Michael sperimenta sulla propria pelle il diverso sguardo riservato alle donne, arrivando a una consapevolezza che culmina nella battuta finale, accolta ieri sera da un lungo applauso: una dichiarazione che supera la dimensione narrativa per farsi commento sociale.
Sul piano visivo, la scenografia mobile di Teresa Caruso, arricchita da proiezioni e soluzioni tecnologiche, ricostruisce con fluidità gli spazi di New York, dall’intimità degli interni alle luci abbaglianti di Broadway. Il disegno luci di Umile Vainieri accompagna con precisione i cambi emotivi, mentre i costumi anni ’80 firmati da Cecilia Betona e le coreografie dinamiche di Roberto Croce completano un impianto spettacolare coerente e coinvolgente.
Tootsie si conferma, così, uno spettacolo capace di far ridere e riflettere senza appesantire il racconto. Ieri sera il pubblico del Sistina ha seguito la rappresentazione con entusiasmo crescente, premiando il cast con applausi a scena aperta e un finale da vera ovazione. Un successo che dimostra come, dietro la leggerezza della commedia musicale, possa nascondersi uno sguardo lucido e attuale sul nostro tempo.
Roberto Puntato