Dal 17 al 22 marzo al Costanzi tre coreografie mai viste a Roma: “Spring and Fall”, “Echoes from a Restless Soul” e “I Feel the Earth Move”, tra musica dal vivo, minimalismo e costumi firmati Ferrari Style
Il Teatro dell’Opera di Roma torna a proporre nella stagione 2025/26 il format del trittico, fortemente voluto dalla direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato, con un programma che attraversa il Novecento e la danza contemporanea. Dopo i grandi classici Lo schiaccianoci e La Bayadère, dal 17 al 22 marzo il palcoscenico del Teatro Costanzi ospita tre coreografie presentate per la prima volta a Roma: Spring and Fall di John Neumeier, Echoes from a Restless Soul di Jacopo Godani e I Feel the Earth Move di Benjamin Millepied.
Interpretato dalle étoiles Alessandra Amato e Susanna Salvi, insieme alle prime ballerine Federica Maine e Marianna Suriano e ai primi ballerini Simone Agrò, Claudio Cocino e Michele Satriano, lo spettacolo coinvolge solisti e Corpo di Ballo della Fondazione capitolina. Sul podio dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma c’è Daniel Capps.
Dal Novecento di Neumeier alla contemporaneità
Ad aprire la serata è Spring and Fall, creato nel 1991 da John Neumeier per l’Hamburg Ballett sulle note della Serenata per archi di Antonín Dvořák. Il titolo gioca sull’ambivalenza tra primavera e autunno ma anche tra slancio e caduta, principi fondamentali della tecnica sviluppata dalla coreografa Doris Humphrey. L’opera, che rappresenta anche il primo incontro tra il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera e il linguaggio di Neumeier, è un lavoro interamente dedicato alla purezza del movimento: dalla sospensione all’abbandono alla gravità, la danza diventa esplorazione delle possibilità del corpo.
Coreografo e danzatore statunitense nato nel 1942, Neumeier è stato alla guida del Frankfurt Ballet dal 1969 al 1973 e, dal 1973, dell’Hamburg Ballett. La figura del leggendario Vaslav Nijinsky, di cui è sempre stato profondamente affascinato, ha spesso influenzato la sua ricerca artistica.
Il debutto romano di Jacopo Godani
Il secondo titolo in programma è Echoes from a Restless Soul, creazione del 2016 che Jacopo Godani rielabora appositamente per i danzatori dell’Opera di Roma. La coreografia, pensata come una composizione astratta, si sviluppa su Gaspard de la Nuit di Maurice Ravel, eseguito dal vivo al pianoforte da Massimo Spada.
Composta da pas de deux e quartetti che si trasformano continuamente, l’opera rappresenta una sintesi della visione artistica di Godani: tecnica classica, energia contemporanea e un forte dialogo tra danza e musica. Nato a La Spezia e formatosi tra Italia e Bruxelles alla scuola Mudra di Maurice Béjart, Godani ha lavorato a lungo a Francoforte accanto a William Forsythe e ha diretto la Dresden Frankfurt Dance Company dal 2015 al 2023.
Millepied e il minimalismo di Philip Glass
A chiudere la serata è I Feel the Earth Move di Benjamin Millepied, coreografia creata nel 2017 per l’American Ballet Theatre di New York sulle musiche di Philip Glass, tratte da Liquid Days ed Einstein on the Beach. I danzatori entrano in scena su un palcoscenico completamente spoglio: una scelta che elimina ogni elemento scenografico per rendere la danza immediata e diretta.
La coreografia, dinamica e quasi atletica, alterna assoli, duetti ed ensemble in un continuo crescendo energetico. Il finale è affidato anche ai costumi disegnati da Rocco Iannone per Ferrari Style, prima collaborazione tra la Fondazione capitolina e il brand lifestyle della casa di Maranello.
Calendario delle repliche
Dopo la prima del 17 marzo alle ore 20, il trittico torna in scena il 18, 19 e 20 marzo alle ore 20, il 21 marzo con doppia recita alle 15 e alle 20, e il 22 marzo alle 16.30. Lo spettacolo è preceduto dall’Anteprima Giovani, in programma il 15 marzo alle 16.30.
Con questo nuovo allestimento, il Teatro dell’Opera di Roma propone un viaggio coreografico che attraversa epoche e linguaggi diversi, mettendo in dialogo la tradizione del Novecento con le energie della danza contemporanea.
Roberto Puntato