Dodici concerti-evento tra Italia ed Europa per l’addio alle scene live di una leggenda della musica italiana
Umberto Tozzi si prepara a chiudere uno dei capitoli più importanti della musica italiana con “L’Ultima Notte Rosa – The Final Show”, il tour che segna ufficialmente il suo addio alla scena live. Un percorso emozionale e simbolico che attraverserà sette città italiane e cinque capitali europee, per un totale di dodici concerti irripetibili, pensati come un ultimo abbraccio al pubblico che lo ha accompagnato per mezzo secolo.
La tournée prenderà il via il 5 marzo 2026 dal Palasele di Eboli (Salerno) e toccherà alcuni dei principali palasport italiani: Bari, Roma, Firenze, Milano, Torino e Padova, prima di proseguire oltreconfine con tappe in Svizzera, Austria, Belgio, Francia e una data finale a Londra, che sarà annunciata prossimamente.
Non è un caso che le date italiane siano sette, come le lettere del nome di Tozzi, e quelle europee cinque, come il suo cognome: un dettaglio simbolico che riflette la cura e il significato personale di questo ultimo viaggio musicale.
Un lungo addio iniziato nel 2024
“L’Ultima Notte Rosa – The Final Show” rappresenta l’atto conclusivo di un ciclo di concerti iniziato nel giugno 2024 con il debutto alle Terme di Caracalla a Roma, e proseguito attraverso alcuni dei luoghi più iconici d’Italia e d’Europa. Dalle piazze monumentali come Piazza San Marco a Venezia, ai grandi palasport, passando per i teatri storici e scenari suggestivi come il Teatro Antico di Taormina, il Forte di Bard e l’Arena di Verona, ogni tappa ha trasformato la musica di Tozzi in un’esperienza collettiva carica di emozione.
Ora quel viaggio arriva al suo epilogo, con una serie di concerti pensati non come una semplice tournée, ma come un vero e proprio evento celebrativo, capace di racchiudere cinquant’anni di carriera in dodici serate speciali.
Le parole di Umberto Tozzi
A raccontare il significato profondo di questo addio è lo stesso artista:
«Ogni palco e ogni tappa di questo tour sono stati per me fonte di grande gioia, momenti unici vissuti in scenari straordinari della nostra splendida Italia e del mondo. È emozionante pensare che stia per finire, ma ogni cosa ha il suo tempo», spiega Tozzi.
E aggiunge: «Ora concentro tutta la mia energia in queste ultime date dal vivo, insieme al pubblico che non ha mai smesso di sostenermi. Se il sipario si abbassa, l’amore per la musica non si spegnerà mai: ci saranno nuovi progetti e tante sfide da affrontare in futuro».
Il 2026, anno scelto per questo saluto, non è casuale: segna infatti i 50 anni dal primo grande successo, “Donna amante mia”, brano che ha dato inizio a una carriera destinata a superare ogni confine geografico e generazionale.
Le date del tour
Prodotti e organizzati da Friends & Partners, Momy Records e Concerto Music, i concerti toccheranno:
Italia
- 5 marzo – Eboli (Salerno), Palasele
- 7 marzo – Bari, Palaflorio
- 11 marzo – Roma, Palazzo dello Sport
- 14 marzo – Firenze, Nelson Mandela Forum
- 18 marzo – Milano, Unipol Forum
- 19 marzo – Torino, Inalpi Arena
- 21 marzo – Padova, Kioene Arena
Europa
- 12 aprile – Zurigo, Kongresshaus
- 26 aprile – Graz, Stadthalle
- 1° maggio – Bruxelles, Forest National
- 6 maggio – Parigi, Le Grand Rex
- Londra – data e location da definire
I biglietti sono disponibili su TicketOne e nei circuiti di prevendita abituali.
“L’Ultima Notte Rosa Live”: il progetto discografico
Ad accompagnare il tour arriva anche “L’Ultima Notte Rosa Live”, un doppio album disponibile in digitale, CD, vinile colorato e in una Special Deluxe Box in edizione limitata. Il progetto raccoglie 21 performance dal vivo del tour mondiale, riarrangiate con una grande orchestra, e 5 brani inediti.
Il disco ospita collaborazioni d’eccezione con Laura Pausini, Raf, Marco Masini, HAUSER e The Kolors, trasformando i grandi classici di Tozzi in nuove versioni cariche di intensità. Tra i momenti più significativi spicca l’inedito “Vento d’aprile”, dedicato a Elisa, una bambina scomparsa prematuramente: i proventi dello streaming del brano saranno devoluti alla Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.
Francesca Chiara Sinno