Sei spettacoli internazionali tra Carnevale, Fool shakespeariano e nuove drammaturgie nei luoghi simbolo della Capitale
Dal 7 al 17 febbraio 2026 Roma diventa una scena diffusa. Con la prima edizione dello Yorick Festival, il Teatro di Roma – Teatro Nazionale firma un progetto che supera i confini del palcoscenico tradizionale e porta la drammaturgia contemporanea dentro musei, palazzi storici e spazi d’arte. Un itinerario culturale che intreccia teatro, patrimonio e città, sotto la direzione artistica del regista Leonardo Petrillo, ispirato alla figura del Fool shakespeariano: ironico, irriverente, capace di dire la verità ribaltando le regole.
Il festival si muove tra Palazzo Esposizioni, Palazzo Altemps, Palazzo Braschi, MACRO e Teatro Torlonia, trasformando sale espositive e spazi monumentali in luoghi di racconto vivo. Sei spettacoli, artisti provenienti da diversi paesi e lingue, e un’unica visione: il teatro come atto di rigenerazione culturale, dialogo tra passato e presente, gioco carnevalesco e riflessione critica.
Prodotto dal Teatro di Roma – Teatro Nazionale, in collaborazione con Teatro Stabile di Torino, Teatro Biondo di Palermo e Fringe Italia Off, e con il patrocinio del Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, lo Yorick Festival nasce come piattaforma aperta e condivisa, capace di attrarre un pubblico trasversale e internazionale e di restituire ai luoghi d’arte una dimensione partecipata e contemporanea.
I protagonisti e le storie in scena
- Viața mea din flori
7–8 febbraio | Palazzo Esposizioni
Lo spettacolo, diretto da Gavriil Pinte e interpretato da Florin Coșuleț, è tratto dai testi del poeta romeno Cristian Popescu. Un monologo intenso e visionario che attraversa il rapporto tra vita e creazione artistica, trasformando la confessione privata in atto poetico universale. La parola è sostenuta da una raffinata partitura musicale dal vivo con Zeno Apostolache alla fisarmonica, Ciprian Dancu al clarinetto e Kostyák Márton al contrabbasso, che amplifica le vibrazioni emotive del racconto. - Quell’attimo di beatitudine
9 febbraio | Palazzo Altemps
Scritto e interpretato da Christian di Filippo, con luci di Adriano Antonucci e musiche originali di Elio D’Alessandro, il monologo – prodotto dalla Compagnia Amaranta Indoors – indaga con ironia e profondità il tema della fede, delle sue derive contemporanee e del bisogno di bellezza. Il dialogo diretto con il pubblico abbatte ogni quarta parete, rendendo ogni replica un’esperienza irripetibile. - Ulisse inside
9–10 febbraio | Palazzo Braschi
Ideato e interpretato dal cuntista palermitano Salvo Piparo, con musiche dal vivo di Michele Piccione e produzione dell’Associazione Culturale Kleis, lo spettacolo rilegge il mito di Ulisse attraverso la tradizione orale siciliana. Il mare di Palermo diventa lo spazio simbolico in cui epica, memoria popolare e racconto autobiografico si fondono in una narrazione vibrante e mediterranea. - At Home With Will Shakespeare
12–13 febbraio | Palazzo Altemps
L’attore internazionale Pip Utton, con la sua compagnia Pip Utton Theatre & Co, porta in scena – in lingua inglese – un ritratto intimo e sorprendente di William Shakespeare. Lontano dall’icona monumentale, emerge un uomo diviso tra famiglia, lavoro e genio creativo, raccontato con ironia, umanità e grande maestria attoriale. - Casanova ½
12–15 febbraio | Teatro Torlonia
Scritto e diretto da Leonardo Petrillo, lo spettacolo è interpretato da Matteo Palazzo, Carolina Sisto e Vanessa Cremaschi, per la Compagnia La Pirandelliana. In occasione dei 300 anni dalla nascita di Giacomo Casanova e dei 50 anni dal film di Fellini, Petrillo mette in scena il libertino veneziano come figura moderna e ambigua, esplorando il desiderio, l’immaginario femminile e la costruzione dell’identità come spettacolo di sé. - Othello
16–17 febbraio | MACRO
A chiudere il festival è Othello, diretto e interpretato in lingua francese da Philippe Nicaud, per la Compagnie Théâtre Francophone. La tragedia shakespeariana viene riletta dal punto di vista di Iago, figura manipolatrice e oscura, in una messinscena potente arricchita da una colonna sonora originale e da canzoni dal vivo che scandiscono il dramma della gelosia e del potere.
Con lo Yorick Festival, Roma si trasforma in una mappa teatrale in movimento: il Fool diventa guida, il Carnevale metodo, il museo una piazza. Un invito a guardare i luoghi della cultura con occhi nuovi e a vivere il teatro come esperienza condivisa, necessaria e profondamente contemporanea.
Alberto Leali