Sei giorni di incontri e spettacoli al Teatro India per scoprire le voci più innovative della scena artistica emergente
Ogni rivoluzione culturale nasce da una crepa. Un’apertura minima, quasi invisibile, attraverso cui nuove idee riescono a filtrare e a trovare spazio. È proprio da questa immagine che prende forma Sorgenti, tema della XIII edizione dello Youth Fest di Dominio Pubblico, il festival dedicato alla creatività emergente che dal 23 al 28 giugno trasformerà il Teatro India in un laboratorio pulsante di visioni, linguaggi e sperimentazioni artistiche.
Per sei giorni il celebre spazio romano diventerà il punto d’incontro di oltre cento artisti under 25 provenienti da differenti discipline. Teatro, danza, arti performative, cinema, musica, fumetto, arti urbane, visive e digitali dialogheranno in una programmazione costruita attorno a una domanda fondamentale: quali storie, inquietudini e desideri stanno attraversando oggi le nuove generazioni?
A rendere unico il festival è, come sempre, il suo modello partecipativo. La selezione degli eventi è affidata alla DAP – Direzione Artistica Partecipata Under 25, un gruppo di giovani che sceglie e costruisce il programma osservando il panorama creativo dei propri coetanei. Un passaggio di testimone che rende lo Youth Fest non solo una vetrina, ma un vero spazio di autodeterminazione culturale.
Il tema scelto per il 2026 racconta perfettamente questa vocazione. Le “sorgenti” sono energie sotterranee che spingono verso la luce, percorsi ancora invisibili che cercano una forma. Sono artisti che emergono, idee che prendono corpo, immaginari che chiedono di essere ascoltati.
L’inaugurazione del 23 giugno offrirà subito una fotografia della varietà che caratterizza il festival. Dalle arti visive con la mostra Coordinate dello sguardo al fumetto collettivo La fine del (mio) mondo, passando per l’originale esperienza di Microteatro. Whispering Twenties, un percorso immersivo che rilegge gli anni Venti contemporanei tra frammenti di vita, ironia e malinconia.
Nei giorni successivi il festival attraverserà forme espressive molto diverse tra loro. Il cinema indipendente sarà protagonista con Correnti – Rassegna di corti cinematografici, dedicata ai nuovi talenti dell’audiovisivo, seguita dall’energia pop-rock della giovane band Gyoza (24 giugno).
Il 25 giugno, il teatro e le arti performative porteranno in scena temi centrali per il presente attraverso lavori come One Sunday Morning, performance sospesa tra poesia e umorismo, e Contatto, delicato racconto di amore, vulnerabilità e inclusione. Sul versante della nuova drammaturgia spicca Come essere una persona migliore, che esplora le ansie e le contraddizioni della società contemporanea con uno sguardo ironico e spiazzante, accompagnato dalle sonorità della cantautrice Livrea.
Ancora spazio alla scrittura teatrale emergente, il 26 giugno, con Seg Men Tar Si – Dis-integrazione dell’umano, testo vincitore del Premio Omissis 2025, e con Salmoni, spettacolo che riflette sul cambiamento e sul modo in cui il tempo ridefinisce le amicizie più profonde. Lo stesso giorno, la danza contemporanea troverà una delle sue espressioni più originali in Instructions Unclear, lavoro che trasforma l’incertezza generazionale in un manifesto fisico e visivo, mentre la colonna sonora della serata sarà affidata al progetto punk rock AI Girlfriend.
La danza continuerà a essere protagonista il 27 giugno con Lumii, assolo che racconta il coraggio di affacciarsi al mondo, e Konpira Fune Fune, esplorazione fisica e poetica della relazione tra due corpi. Le arti performative troveranno invece una voce potente in Dog Sees God in the Mirror, tra poesia performativa e slam poetry, mentre Venice VANishing trasformerà la crisi ambientale che minaccia Venezia in un racconto scenico di forte impatto. A completare il programma della giornata sarà Io sono invisibile, progetto multidisciplinare che intreccia musica, performance e disegno dal vivo.
Il 28 giugno il festival guarderà ancora più decisamente al futuro con User Confession, esperienza digitale interattiva che mette al centro il rapporto tra connessione permanente e isolamento contemporaneo. La danza emergente sarà celebrata attraverso Primi Tempi – Rassegna di studi di danza, che presenterà i lavori Ingresso Libero, Lupo di mare e Muga, tre differenti visioni coreografiche accomunate dalla ricerca di nuovi linguaggi. Sul fronte teatrale grande attesa per Age Is a Feeling, acclamato successo internazionale che arriva al Teatro India nella sua versione italiana, mentre la chiusura musicale sarà affidata al live set della dj e musicista Sueth Greco.
Particolarmente significativa sarà la mostra permanente Coordinate dello sguardo, visitabile per tutta la durata dell’evento. Un’esposizione che riflette sul rapporto tra corpi, spazio urbano e identità, offrendo uno sguardo sulle molteplici modalità con cui i giovani artisti interpretano il mondo contemporaneo. Tra i progetti esposti anche Le schiene sono i muri delle città, indagine dedicata ai corpi queer nello spazio pubblico e alle nuove forme di rappresentazione dell’identità.
Lo Youth Fest si conferma così molto più di una semplice rassegna multidisciplinare. È un osservatorio privilegiato sulle nuove sensibilità artistiche, un luogo dove i linguaggi si contaminano e dove gli artisti emergenti possono sperimentare senza compromessi.
In un panorama culturale spesso dominato da nomi consolidati, Sorgenti sceglie di guardare altrove: verso ciò che sta nascendo, verso chi ancora non occupa il centro della scena ma è già pronto a trasformarla. Perché ogni grande cambiamento, prima di diventare fiume, nasce sempre da una sorgente.
Alberto Leali