La famiglia come campo di battaglia: in scena dal 24 febbraio al 1° marzo
Dal 24 febbraio al 1° marzo torna in scena al Teatro Vascello “4 5 6”, testo scritto e diretto da Mattia Torre, tra le voci più lucide e taglienti del teatro italiano contemporaneo.
Sul palco Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino e Giordano Agrusta danno vita a una storia che mescola comicità e crudeltà, accompagnati dalle scene di Francesco Ghisu e dai costumi di Mimma Montorselli. Lo spettacolo è prodotto da Marche Teatro, Nutrimenti Terrestri e Walsh.
Una valle isolata, una famiglia assediata
“4 5 6” racconta la vicenda di una famiglia che vive isolata in una valle, oltre la quale si estende un mondo sconosciuto e minaccioso. Padre, madre e figlio condividono uno spazio chiuso e soffocante, dominato da ignoranza, sospetto e nervosismo.
Si accusano a vicenda, si detestano, si rifugiano in piccoli rituali domestici — come rabboccare un sugo di pomodoro lasciato dalla nonna morta anni prima — alternando litigi, preghiere e rancori mai sopiti. Ognuno rappresenta, per gli altri, il peggio possibile.
Eppure, l’arrivo imminente di un ospite atteso da tempo impone una tregua. Tutto deve apparire perfetto. Tutto deve funzionare. Ma sotto la superficie ordinata continua a ribollire una tensione pronta a esplodere.
L’Italia come convenzione
Alla base della commedia c’è un’idea tanto semplice quanto spietata: l’Italia non è un paese coeso, ma una costruzione fragile, una convenzione priva di una vera unità culturale, morale e politica. Ne deriva una comunità di individui che si percepiscono come avversari, divisi da precarietà, diffidenza e paura, incapaci di condividere aspirazioni comuni.
In questo scenario la famiglia — teoricamente luogo di protezione e solidarietà — diventa invece il primo laboratorio del conflitto. È tra le mura domestiche che si alimentano sospetto, cinismo e ostilità. La famiglia, anziché difendere dall’arretratezza culturale, finisce per esserne l’avamposto.
Dal teatro alla televisione e al libro
Dal successo teatrale è nato un sequel televisivo prodotto da Inteatro, trasmesso su LA7 all’interno del programma “The show must go off” condotto da Serena Dandini.
Il testo è diventato anche libro con il titolo “4 5 6 – Morte alla famiglia”, pubblicato da Dalai Editore.
Lo spettacolo fa inoltre parte del progetto televisivo “Sei pezzi facili – Tutto il teatro di Mattia Torre”, portato sul piccolo schermo con la regia di Paolo Sorrentino per Rai 3. Tra le opere incluse figurano Migliore, Gola, Perfetta, Qui e ora, In mezzo al mare e lo stesso 4 5 6.
Il ciclo sarà tradotto in inglese nell’ambito dell’Italian and American Playwrights Project, curato da Valeria Orani e Frank Hentschker in collaborazione con 369gradi, il Martin E. Segal Theatre Center / Graduate Center CUNY e l’Istituto Italiano di Cultura di New York.
Con la sua ironia amara e la sua feroce lucidità, “4 5 6” continua a interrogare il pubblico su ciò che accade quando la paura del mondo esterno trasforma la casa nel luogo più pericoloso di tutti.
Alberto Leali