Il programma di Carlo Conti riparte il 23 settembre con una nuova collocazione, una giuria rinnovata e un ospite speciale destinato a far discutere: Fabio Fazio. Dieci concorrenti, imitazioni dal vivo e una sfida inedita con il Tavolo di Che tempo che fa
Cambiare giorno dopo anni di certezze è già, di per sé, una piccola rivoluzione. Farlo con un programma che ha costruito la propria forza proprio sulla familiarità con il pubblico significa alzare ulteriormente la posta.
Tale e Quale Show torna su Rai 1 mercoledì 23 settembre 2026, ma questa volta lascia il tradizionale venerdì sera per entrare in un territorio televisivo decisamente meno collaudato. Una scelta che Carlo Conti ha accolto senza esitazioni, trasformando il cambio di collocazione in una nuova sfida professionale.
«Sono diventato uno degli anziani e un volto storico dell’azienda», ha osservato il conduttore, rivendicando la libertà che deriva da quarant’anni di carriera, in gran parte trascorsi in Rai. «Con un titolo consolidato e non dovendo dimostrare più nulla, se non sperimento io chi lo deve fare?».
Una frase che fotografa perfettamente lo spirito della sedicesima edizione: meno rassicurante, forse, ma certamente più curiosa.
Il mercoledì è la vera scommessa
Il cambio di serata non è un dettaglio di palinsesto. È il cuore della nuova partita. Per anni il venerdì ha rappresentato una sorta di habitat naturale per lo show, capace di intercettare famiglie e spettatori di età diverse. Il mercoledì, invece, è un terreno tutto da conquistare.
Conti non nasconde che una conseguenza potrebbe essere la riduzione della componente più giovane del pubblico. Il giorno successivo, infatti, c’è la scuola. Ma non sembra essere un motivo sufficiente per tirarsi indietro.
«Tale e Quale ha l’obiettivo di mettere insieme i componenti della famiglia, a partire dai più piccoli, che però forse saranno un po’ meno visto che, a differenza del venerdì, il giorno dopo avranno scuola», ha spiegato. Nessun rimpianto, però: «Sono a disposizione dell’azienda. A questo punto della carriera non mi cambia nulla fare un punto in più o uno in meno».
La consapevolezza è quella di entrare in una serata complicata, anche perché, osserva Conti, «ormai lo stanno diventando tutte».
La strategia della Rai è chiara. Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, parla di una sorta di “alfabetizzazione” del pubblico al mercoledì sera attraverso una proposta di intrattenimento più forte.
«L’anno scorso il mercoledì avevamo un genere diverso e abbiamo cercato di potenziare e offrire maggiore intrattenimento al pubblico», ha spiegato Di Liberatore, ringraziando Conti per aver accettato la scommessa. Dietro la scelta, ha sottolineato, ci sono «logiche editoriali, per dare un’offerta sempre più ricca, ma anche commerciali».
E gli ingredienti, secondo il dirigente Rai, ci sarebbero tutti: «Questa edizione ha un cast unico, una giuria rinnovata» e tutto il necessario «per fare bene e far sì che ci sia un mercoledì all’altezza delle aspettative».
E poi arriva Fazio
Se il cambio di giorno è la scommessa, Fabio Fazio è il colpo di scena.
La notizia ha il sapore del cortocircuito televisivo: Fazio, dopo l’addio alla Rai nel 2023 e il passaggio sul Nove con Che tempo che fa, torna negli studi Rai proprio per inaugurare la nuova stagione di un programma che, almeno sulla carta, si prepara a condividere con lui la stessa serata televisiva.
Ma niente ritorno definitivo, almeno per ora. Fazio sarà il quarto giudice della prima puntata di Tale e Quale Show, all’interno di una giuria destinata a cambiare parzialmente volto.
Accanto al confermato Cristiano Malgioglio ci saranno infatti due new entry: Alessandro Siani ed Elettra Lamborghini. A loro si aggiungerà, di settimana in settimana, un quarto giudice speciale.
Il primo non poteva essere più inatteso.
«Non sarà un’imitazione, viene proprio Fabio in persona», ha scherzato Conti, spiegando il senso dell’operazione: «È la dimostrazione della nostra amicizia, della stima professionale e del rispetto reciproco. Tra noi non c’è nessuna rivalità».
Il meccanismo del programma, ha ricordato il conduttore, favorisce del resto la spontaneità: con la giuria «si va a braccio, non si prepara nulla». E proprio per questo, secondo Conti, la presenza di Fazio può trasformarsi in «una bellissima occasione per divertirci insieme con grande leggerezza».
Anche Di Liberatore ha sgombrato il campo dalle interpretazioni politiche o aziendali: «Fazio è un grandissimo professionista con una competenza specifica. Siamo orgogliosi di accoglierlo». Nessuna resistenza, dunque, da parte della Rai.
E soprattutto nessun automatismo: la sua partecipazione, ha precisato il direttore, «non fa da apripista a un ritorno» nel servizio pubblico. È semplicemente «un personaggio che ci sta benissimo nel programma» e che, per una sera, torna a casa.
La domanda successiva è inevitabile: e Amadeus?
Una volta aperta la porta, la curiosità corre immediatamente al nome successivo. Se Fazio può tornare, almeno come ospite, potrebbe esserci spazio anche per Amadeus?
Conti non chiude affatto la possibilità: «Magari lo chiamerò e se dirà di sì ci sarà».
Di Liberatore è altrettanto esplicito: «Su Amadeus non c’è nessun ragionamento da fare, le nostre porte sono sempre aperte».
Per ora, dunque, nessun progetto concreto. Ma una porta socchiusa, quella sì.
Una giuria nuova per imitazioni sempre più difficili
Il cuore di Tale e Quale, tuttavia, resta la gara. Dieci protagonisti saranno chiamati a trasformarsi ogni settimana in altrettanti interpreti della musica italiana e internazionale: Jasmine Carrisi, Maddalena Corvaglia, Roberta Morise, Paola Perego, Anna Pettinelli, Selma, Stefano Meloccaro, Max Paiella, Andrea Perroni e Vladimir Randazzo.
Un gruppo eterogeneo, chiamato a misurarsi non soltanto con la voce, ma con postura, gestualità, look, presenza scenica e capacità di entrare nella pelle del personaggio assegnato.
A guidarli dietro le quinte ci saranno i vocal coach Dada Loi, Antonella Pepe, Matteo Becucci e Antonio Mezzancella, affiancati dall’actor coach Emanuela Aureli. Gli artisti si esibiranno rigorosamente dal vivo, accompagnati dagli arrangiamenti del maestro Pinuccio Pirazzoli.
E, a proposito di trasformazioni, non potevano mancare due presenze ormai parte dell’immaginario del programma: Flavio Insinna e Gabriele Cirilli, confermati a grande richiesta.
“Un programma contro l’intelligenza artificiale”
La nuova stagione sembra voler giocare anche con una contraddizione molto contemporanea: in un’epoca in cui una tecnologia può replicare una voce in pochi secondi, Tale e Quale continua a puntare sulla fatica artigianale della trasformazione.
È Alessandro Siani a sintetizzare il concetto con una battuta efficace: per lui Tale e Quale è «un programma contro l’intelligenza artificiale».
Il motivo? «Oggi in due secondi potremmo avere la voce di Freddy Mercury, qui invece c’è ancora bisogno di parrucchieri, di costumisti e di coach».
Una provocazione che racchiude forse la vera forza del format: la tecnologia può imitare, ma in studio restano il corpo, l’errore, la preparazione, l’emozione e la performance dal vivo.
Malgioglio punta su Dolly Parton
Tra i volti più riconoscibili della giuria ci sarà ancora Cristiano Malgioglio, pronto a portare nel programma quella combinazione di ironia, giudizio imprevedibile e spettacolarità che negli anni è diventata uno dei marchi di fabbrica dello show.
Per la prima puntata ha già annunciato un omaggio a Dolly Parton, artista che Malgioglio ha definito «la mia cantante preferita».
E sul rapporto con Conti non ha dubbi: «Lavorare con Carlo per me è bellissimo». La sua chiave di lettura del programma è semplice: «La cosa forte di questo programma è che posso mettere tutta la mia ironia, ed è quello che mi piace fare».
Anche Elettra Lamborghini, attraverso un videomessaggio, ha accolto con entusiasmo la nuova avventura, promettendo una stagione nella quale «ci divertiremo tantissimo».
Il ricordo di Frizzi e la sfida di sorprendere ancora
Quindici edizioni alle spalle significano anche una quantità enorme di imitazioni, alcune diventate vere e proprie pagine della storia del programma.
Conti ne conserva una in particolare: la prima partecipazione di Fabrizio Frizzi, che si cimentò nell’imitazione di Piero Pelù.
«È sempre viva e accesa», ha ricordato il conduttore, ammettendo però quanto sia diventato complesso rinnovarsi ogni anno: «È sempre più difficile fare il cast».
La ricetta, però, non cambia nella sua essenza: «Il clima è sempre divertente».
Il pubblico entra nella gara
La competizione non resterà confinata allo studio televisivo. Anche quest’anno gli spettatori saranno chiamati a giocare un ruolo nella classifica attraverso i social ufficiali Rai.
Su Instagram, Facebook, X e TikTok potranno esprimere le proprie preferenze e contribuire così al risultato della gara.
Una modalità che porta la trasmissione ancora più dentro il presente, trasformando il pubblico da semplice spettatore a componente attiva della competizione.
La sfida parallela con il Tavolo di Fazio
Ed è qui che il cambio di giorno diventa particolarmente interessante.
Quando partirà la nuova stagione di Che tempo che fa, il 4 ottobre, Fabio Fazio tornerà su Nove la domenica sera e, successivamente, raddoppierà con la versione in prima serata de Il Tavolo di Che tempo che fa, proprio al mercoledì.
Da una parte, dunque, il cast di Tale e Quale Show. Dall’altra, quello del Tavolo, con Orietta Berti, Nino Frassica, Mara Maionchi, Francesco Paolantoni, Gigi Marzullo, Ubaldo Pantani e la Signora Coriandoli, affiancati da Simona Ventura, Mara Venier, Giucas Casella, Enzo Iacchetti, Giovanni Esposito e Cristiano Malgioglio. Resta invece ancora da definire la presenza di Alessia Marcuzzi, che nella passata stagione era stata giudice proprio di Tale e Quale Show.
Un intreccio quasi inevitabile, con Malgioglio che attraversa entrambi gli universi televisivi e Fazio che, per una sera, farà il percorso inverso, passando dal Nove alla Rai.
Una stagione costruita sul paradosso
La nuova edizione di Tale e Quale Show nasce così da una serie di apparenti contraddizioni: cambia serata ma punta sulla tradizione, rinnova la giuria ma conserva il proprio DNA, porta Fazio in Rai senza parlare di ritorno, e affronta la sfida della tecnologia riaffermando il valore della performance umana.
Conti, forte di una carriera che gli consente ormai di giocare anche con il rischio, sembra aver scelto la strada meno prevedibile: non difendere il fortino del venerdì, ma provare a costruire un nuovo appuntamento.
Il 23 settembre, dunque, non ripartirà semplicemente Tale e Quale Show. Comincerà un esperimento televisivo: capire se un programma profondamente familiare può reinventare il proprio posto nel palinsesto senza perdere ciò che lo ha reso riconoscibile.
E se per farlo serve persino riportare per una sera Fabio Fazio negli studi Rai, allora la televisione, almeno questa volta, sembra avere deciso di divertirsi davvero.
Federica Rizzo