In concorso alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia, il film diretto da Florian Zeller arriverà in sala distribuito da Notorious Pictures
Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, Bunker, diretto da Florian Zeller, vede come protagonisti Javier Bardem e Penélope Cruz, che interpretano una coppia sposata da molti anni.
Al centro della storia c’è l’idea del bunker, inteso non soltanto come un rifugio fisico costruito per proteggersi da un possibile disastro, ma anche come simbolo dell’isolamento che le persone possono creare intorno a sé.
Zeller utilizza quindi una situazione apparentemente legata alla sopravvivenza per parlare di temi molto attuali: la paura del futuro, le disuguaglianze economiche, il potere dei miliardari e la difficoltà di mantenere autentici i rapporti umani.
Miguel è un famoso architetto che vive a Londra insieme alla moglie Sofia. I due sono sposati da diciassette anni e conducono una vita agiata, ma dietro la loro apparente serenità iniziano a emergere alcune crepe nel rapporto. La situazione cambia quando Miguel riceve una proposta molto particolare: progettare un enorme bunker di sopravvivenza per un miliardario del settore tecnologico. Il progetto, pensato per permettere al ricco committente di proteggersi da un possibile collasso della società, mette Miguel davanti a un dilemma morale. Sofia non condivide la scelta del marito e comincia a mettere in discussione non solo il suo lavoro, ma anche l’uomo che pensa di conoscere.
Uno degli aspetti più interessanti di Bunker è proprio il modo in cui il film trasforma un elemento concreto in una metafora. Il bunker rappresenta la paura di ciò che potrebbe accadere, ma anche il desiderio di separarsi dagli altri e di salvarsi individualmente. Il film mette quindi in discussione una società nella quale chi possiede abbastanza denaro può cercare di costruirsi una sicurezza privata, mentre tutti gli altri sono costretti ad affrontare insieme i problemi del mondo.
Molto convincenti sono Javier Bardem e Penélope Cruz. La loro intesa sullo schermo rende credibile la crisi di una coppia che non si rompe improvvisamente, ma si allontana lentamente. I due riescono a comunicare molto anche attraverso gli sguardi e i silenzi, dando profondità ai loro personaggi. La crisi del matrimonio di Miguel e Sofia diventa il riflesso di una società sempre più divisa, nella quale la paura porta le persone a chiudersi invece di cercare una soluzione insieme.
Bunker è un thriller che nasconde una riflessione sulla solitudine, sul denaro e sulla paura del futuro. Il film ci lascia con una domanda importante: è davvero possibile salvarsi dal mondo isolandosi dagli altri?
Federica Rizzo