Dal grande schermo al palcoscenico, una storia di dolore che diventa speranza. In scena dal 20 febbraio
Arriva per la prima volta a teatro, in prima assoluta sul palcoscenico del Sistina, Il ragazzo dai pantaloni rosa, il musical diretto da Massimo Romeo Piparo che trasforma una delle storie più toccanti degli ultimi anni in un racconto capace di parlare al cuore di tutti. In scena da venerdì 20 febbraio, lo spettacolo nasce dall’adattamento dell’omonimo film campione d’incassi e porta sul palco la vicenda di Andrea Spezzacatena, il quindicenne che nel 2012 si tolse la vita dopo essere stato vittima di bullismo e cyberbullismo.
Piparo firma l’adattamento insieme a Roberto Proia, sceneggiatore del film, scegliendo una forma narrativa inedita per il teatro italiano: un jukebox musical costruito interamente su grandi successi del pop-rock nazionale. Un’operazione ambiziosa e pionieristica che, come sottolinea lo stesso regista, rappresenta “il primo vero tentativo di creare un jukebox musical italiano con l’acquisizione regolare dei diritti di tutte le canzoni, sul modello dei grandi titoli internazionali”.
La musica diventa così parte integrante del racconto, non semplice accompagnamento ma vero linguaggio emotivo. Al centro della playlist spicca Canta ancora di Arisa, premiata ai Nastri d’Argento e già simbolo del film, affiancata da brani amatissimi come 100 messaggi, A modo tuo, Gigante, Il filo rosso, La fine, Sogna ragazzo sogna, Una musica può fare e Volevo essere un duro. Tutti i brani sono stati riarrangiati per la scena dal Maestro Emanuele Friello, che dirige anche l’orchestra dal vivo.
“La musica ci permette di affrontare una storia durissima senza appesantirla – ha spiegato Piparo –. Non volevamo soffermarci sul gesto estremo, ma su ciò che lo precede e su ciò che può venire dopo. Il teatro ha il compito di essere uno specchio della società e, a volte, di indicare una rotta diversa”. Una scelta artistica che punta a coinvolgere soprattutto i più giovani, invitandoli a fermarsi e a riflettere sul valore del rispetto e dell’individualità.
A dare volto ad Andrea è Samuele Carrino, già protagonista del film, affiancato da Rossella Brescia nel ruolo della madre e da Sara Ciocca, anche lei presente nella versione cinematografica. Accanto a loro, Christian Roberto interpreta Andrea a 27 anni, una sorta di narratore del futuro, voce adulta e consapevole che accompagna lo spettatore nel racconto. Completano il cast Donato Altomare, Matteo Volpotti, Tommaso Pieropan e il giovane Michele Mula, insieme a un ensemble di interpreti di grande energia.
Per Rossella Brescia, lo spettacolo è prima di tutto un messaggio umano: “È una storia vera, dolorosa, ma non è uno spettacolo di solo dolore. È un racconto che parla di speranza e di responsabilità collettiva. L’armonia che si è creata tra noi in scena è già di per sé un segnale forte”.
Anche Samuele Carrino ha sottolineato il peso emotivo del progetto: “Salire sul palco del Sistina con questa storia è una grande responsabilità. Raccontarla significa provare a fare del bene, e quando se ne ha la possibilità, vale sempre la pena farlo”.
Fondamentale la presenza e il contributo di Teresa Manes, madre di Andrea e autrice del libro da cui tutto ha avuto origine. “Ho voluto che questa storia fosse raccontata senza mettere Andrea al centro – ha spiegato – perché non riguarda solo lui. È la storia di tanti ragazzi e ragazze ancora oggi. Il dolore, se educato, può diventare qualcosa di utile per la società”.
Il musical arriva al Sistina dopo il successo del film, che ha coinvolto migliaia di studenti in un tour nelle scuole ed è rimasto per settimane nella top ten di Netflix nel maggio 2025. Un percorso che continuerà anche all’estero, con un remake americano già in lavorazione, ma che trova nel teatro una dimensione ancora più intima e potente.
Come ha ricordato Sara Ciocca, “raccontare una tematica così delicata attraverso il teatro significa farla vivere in modo diretto, fisico. È un’emozione che può accadere solo dal vivo”. E proprio nella magia del palcoscenico, tra musica, parole e silenzi, Il ragazzo dai pantaloni rosa prova a trasformare una tragedia in un atto di consapevolezza e speranza.
Federica Rizzo