Il cartellone 2026-2027 punta sulla varietà: arrivano “Raffaella”, “Amélie” e “Il Principe d’Egitto”, tornano “Aggiungi un posto a tavola” e Neri Marcorè. Greg sarà Poirot nel celebre “Assassinio sull’Orient Express”
Un teatro capace di parlare a tutti, senza barriere e senza etichette. È questa la filosofia che guida la nuova stagione 2026-2027 del Teatro Brancaccio di Roma, presentata dal direttore artistico Alessandro Longobardi insieme a molti dei protagonisti che nei prossimi mesi si alterneranno sul celebre palcoscenico capitolino.
Un cartellone che attraversa generi, linguaggi e generazioni, passando dai grandi musical internazionali alla prosa, dalla danza ai concerti, fino agli spettacoli d’autore. L’obiettivo resta quello di avvicinare sempre più pubblico allo spettacolo dal vivo, con una proposta ampia e accessibile.
Tra i titoli più attesi spicca senza dubbio “Raffaella – Il Musical”, il nuovo spettacolo dedicato all’indimenticabile Raffaella Carrà. Scritto e diretto da Luciano Cannito, il musical arriverà a febbraio 2027 dopo il successo ottenuto in Spagna, dove si è affermato come uno degli spettacoli più seguiti della stagione teatrale madrilena. Grande attesa circonda soprattutto la scelta della protagonista, che verrà selezionata attraverso una serie di audizioni previste nel mese di giugno.
Un altro importante debutto sarà quello di “Amélie”, adattamento teatrale del celebre film francese che ha conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo. Protagonista sarà Giulia Ottonello, diretta da Eugenio Contenti, in uno spettacolo che promette di portare sul palco tutta la poesia e l’immaginazione dell’opera cinematografica originale.
Tra le produzioni più ambiziose della stagione figura anche “Il Principe d’Egitto”, adattamento del film d’animazione DreamWorks. Lo spettacolo, prodotto da Broadway Italia e diretto da Federico Bellone, debutterà il 29 ottobre con un allestimento di grande impatto visivo. In scena saliranno oltre cinquanta artisti tra cast e coro, dando vita a una delle produzioni musicali più imponenti mai realizzate in Italia.
Accanto alle novità, il Brancaccio conferma alcuni dei suoi titoli simbolo. Torna infatti “Aggiungi un posto a tavola”, autentico fenomeno del teatro musicale italiano. Giovanni Scifoni vestirà nuovamente i panni di Don Silvestro accanto a Lorella Cuccarini, mentre Marco Simeoli firmerà la regia e sarà presente anche nel cast. Lo spettacolo vivrà inoltre un momento storico il prossimo 10 ottobre, quando approderà per la prima volta all’Arena di Verona.
Scifoni sarà protagonista anche di “Fra’ – San Francesco, la superstar del Medioevo”, spettacolo dedicato alla figura del Santo di Assisi che nelle ultime stagioni ha registrato importanti consensi di pubblico.
Sul fronte della prosa, uno degli appuntamenti più curiosi sarà “Assassinio sull’Orient Express”, adattamento teatrale del celebre romanzo di Agatha Christie. A interpretare l’investigatore Hercule Poirot sarà Claudio Gregori, in arte Greg, chiamato a confrontarsi con uno dei personaggi più iconici della letteratura gialla.
Spazio anche al teatro canzone con Neri Marcorè, che porterà al Brancaccio “Mi fa male il mondo”, intenso omaggio a Giorgio Gaber. Uno spettacolo che intreccia musica, riflessione e impegno civile, raccogliendo l’eredità artistica di uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana.
La programmazione comprende inoltre “Mrs. Doubtfire” con Francesco Cicchella, il ritorno di “Frida – Il Musical” con un cast completamente rinnovato e una nuova edizione de “Lo Schiaccianoci”, firmata da Alessia Gatta e Manuel Parruccini, che fonde danza classica e contemporanea in una rilettura moderna del celebre balletto.
Non mancheranno concerti ed eventi speciali con artisti molto amati dal pubblico come Francesco Renga, Arisa, Mr. Rain, Benji & Fede e Steve Hackett. In cartellone anche “All You Need Is Love”, spettacolo musicale dedicato all’universo dei Beatles con Chiara Canzian e Jacopo Sarno.
Mentre il teatro si avvicina al traguardo dei novant’anni dalla sua nascita, il Brancaccio continua così a rinnovarsi senza perdere la propria identità. Una stagione costruita tra tradizione e innovazione, capace di alternare grandi successi popolari, nuove produzioni e scommesse artistiche. Un viaggio che promette di trasformare ancora una volta il teatro in un luogo d’incontro, emozione e condivisione.
Alberto Leali