Quarant’anni di incubi, misteri e ossessioni diventano uno spettacolo dal vivo. Dal 28 ottobre Roma accoglie l’Indagatore dell’Incubo in una nuova avventura tra teatro, musica e visioni perturbanti, firmata da Nicola Russo e diretta da Valter Malosti
Ci sono incubi che non svaniscono al risveglio. Personaggi che continuano a vivere nella memoria, storie capaci di insinuarsi sotto la pelle e paure che, invece di essere sconfitte, chiedono soltanto di essere guardate da vicino. Dylan Dog appartiene a questo universo. E adesso, per la prima volta, è pronto a lasciare la carta stampata per materializzarsi sul palcoscenico.
Dal 28 ottobre il Teatro Eliseo di Roma spalancherà le porte a DYLAN DOG HORROR SHOW, la prima produzione teatrale di Sergio Bonelli Editore dedicata al celebre investigatore dell’incubo. Un debutto che assume un significato speciale nell’anno in cui il personaggio creato da Tiziano Sclavi festeggia quarant’anni di vita editoriale: quattro decenni trascorsi a esplorare il lato oscuro dell’esistenza, mescolando horror, ironia, inquietudine e riflessione sull’animo umano.
Non una semplice trasposizione dal fumetto alla scena, dunque, ma un incontro tra linguaggi diversi, nel quale la forza evocativa delle tavole lascia spazio ai corpi degli attori, alla musica dal vivo e a un immaginario pronto a trasformarsi davanti agli occhi del pubblico.
Un nuovo caso, una discesa nei fantasmi del passato
Al centro dello spettacolo c’è un mistero destinato a coinvolgere Dylan ben oltre i confini di una normale indagine. Tutto comincia con l’arrivo di Veronika, una cliente tanto affascinante quanto enigmatica, che affida all’Indagatore dell’Incubo un caso da risolvere.
Ma ogni enigma nasconde altre domande e, questa volta, la ricerca della verità costringerà Dylan a confrontarsi con ciò che ha cercato di lasciarsi alle spalle. Il passato torna a bussare, popolandosi di presenze familiari, legami irrisolti e figure che hanno segnato profondamente la sua esistenza.
Ricompariranno le donne che hanno attraversato la sua vita — Anna Never, Morgana, Lillie Connolly e Bree Daniels — insieme al suo acerrimo nemico Xabaras. Accanto a loro, gli inseparabili Groucho e l’ispettore Bloch, oltre a madame Trelkovski, contribuiranno a ricomporre un mosaico nel quale memoria, paura e identità si intrecciano.
Il palcoscenico diventerà così uno spazio sospeso tra realtà e allucinazione, dove l’indagine non riguarda soltanto l’orrore che si nasconde nel mondo, ma anche quello che ciascuno custodisce dentro di sé.
Un anniversario che diventa esperienza teatrale
Per comprendere la portata di questo passaggio bisogna tornare al 26 settembre 1986. Quel giorno arrivava in edicola L’alba dei morti viventi, primo albo di Dylan Dog, scritto da Tiziano Sclavi, illustrato da Angelo Stano e impreziosito dalla copertina di Claudio Villa.
Da allora, l’investigatore con la camicia rossa e la passione per i casi impossibili ha conquistato milioni di lettori, diventando molto più di un protagonista del fumetto horror italiano. Dylan ha saputo raccontare le paure di intere generazioni senza limitarsi a esorcizzarle: le ha osservate, interrogate e trasformate in storie capaci di parlare anche del presente.
È proprio questa attitudine a fare da filo conduttore alle iniziative per il quarantennale, che trovano nello spettacolo romano uno dei loro appuntamenti più significativi. Il foyer dello storico Teatro Eliseo sarà inoltre trasformato in uno spazio esperienziale dedicato all’universo visivo e narrativo del personaggio, offrendo al pubblico un’immersione che comincerà ancora prima dell’ingresso in sala.
Attori, performance e rock: l’incubo prende corpo
A interpretare Dylan Dog sarà Gabriele Graham Gasco, affiancato da Loris Fabiani nel ruolo di Groucho e da Marit Nissen nei panni di Veronika.
Il cast riunisce inoltre Ida Marinelli, che vestirà i panni di madame Trelkovski, Antonino Iuorio, interprete dell’ispettore Bloch, Dario Battaglia nel ruolo di Xabaras, Danilo Nigrelli nei panni di un demone dalla personalità multipla, Camilla Nigro come Bree Daniels, Beatrice Vecchione come Lillie Connolly, Annamaria Troisi nel ruolo di Morgana e Sofia Fusciani in quello di Anna Never.
A completare il progetto sarà una squadra di performer composta da Fabio Bergaglio, Antonio Carta, Alessandro Pallecchi, Sofia Celentani Ungaro, Cecilia Francesca Croce, Michele Calcari e Giovanni Fasser.
La dimensione musicale avrà un ruolo centrale nell’atmosfera dello spettacolo. A costruirne il paesaggio sonoro sarà un power trio formato da Paolo Spaccamonti alla chitarra, Luca Cavina al basso e Jacopo Battaglia alla batteria. Una presenza che promette di intrecciare tensione narrativa, energia elettrica e suggestioni oscure, trasformando la musica in una componente viva dell’esperienza scenica.
La regia è affidata a Valter Malosti, mentre la scrittura porta la firma di Nicola Russo, chiamato a confrontarsi con un universo narrativo ricco di personaggi, simboli e stratificazioni. La sfida sarà preservare l’identità di Dylan Dog, trovando al tempo stesso una forma capace di sfruttare le possibilità espressive del teatro.
Bonelli, una nuova frontiera da esplorare
Il debutto rappresenta anche un passaggio importante per Sergio Bonelli Editore, che con questa produzione si misura per la prima volta direttamente con il linguaggio teatrale.
Per Michele Masiero, direttore editoriale della casa editrice, il progetto è l’occasione di vedere il mondo creato da Sclavi assumere una forma inedita senza smarrire la propria essenza. Il lavoro di Malosti e Russo, sottolinea, ha saputo attraversare la storia, i personaggi e le ossessioni della serie attraverso uno sguardo personale, condiviso con l’intero cast.
Anche Vincenzo Sarno, responsabile dell’Ufficio Sviluppo di Sergio Bonelli Editore e produttore esecutivo delle produzioni Bonelli Entertainment, evidenzia la natura sperimentale dell’iniziativa. Portare Dylan Dog a teatro significa infatti confrontarsi con modalità produttive differenti da quelle cinematografiche e audiovisive, facendo dialogare recitazione, musica, performance e immaginario visivo.
Un esperimento che potrebbe aprire nuove prospettive per i progetti Bonelli, dimostrando come le storie nate sulla pagina possano trovare nuove forme di espressione senza perdere il legame con il proprio pubblico.
Appuntamento con l’oscurità
Le anteprime speciali prenderanno il via dal 22 ottobre, mentre dal 28 ottobre il Teatro Eliseo ospiterà lo spettacolo. I biglietti sono disponibili in prevendita su TicketOne.
Per Dylan Dog, abituato a varcare soglie che sarebbe meglio lasciare chiuse, il teatro rappresenta una nuova porta da attraversare. Dall’altra parte ci sono i suoi fantasmi, i suoi amori, le sue ossessioni e quel confine sottile tra ciò che è reale e ciò che nasce dalla paura.
Quarant’anni dopo la prima apparizione in edicola, l’Indagatore dell’Incubo si prepara dunque a una nuova indagine. Stavolta, però, non basterà voltare pagina per scoprire cosa succede: l’incubo sarà lì, a pochi metri dal pubblico, pronto a prendere vita sotto le luci della ribalta.
Alessandra Broglia