Dal 13 al 15 marzo, storie di donne contemporanee tra amore, lavoro e identità
Dal 13 al 15 marzo 2026 torna a Roma Civico 33 – Monologhi di donne, la commedia tragicomica ispirata all’omonimo libro di Emanuela Panatta. Lo spettacolo, giunto alla sua terza stagione consecutiva, sarà ospitato allo Spazio Diamante e vedrà in scena la stessa Panatta insieme ad Alessandra Fallucchi, entrambe anche autrici della regia e dell’adattamento teatrale.
Lo spettacolo costruisce un mosaico di ritratti femminili, dando voce a personaggi diversi ma uniti da sentimenti e contraddizioni comuni. Tra momenti di ironia e riflessione, il pubblico viene accompagnato in un viaggio che attraversa fragilità e determinazione, desideri e disillusioni, raccontando storie che appartengono alla quotidianità di molte donne.
Il cuore della narrazione è un palazzo immaginario: il civico 33. In questo luogo simbolico si intrecciano vite, esperienze e confessioni di donne diverse tra loro, ognuna alle prese con relazioni complicate, aspirazioni professionali, solitudini e sogni da inseguire. Episodi di vita ordinaria diventano così tasselli di un racconto collettivo che alterna toni leggeri e momenti più intensi.
Attraverso i monologhi emergono temi profondamente contemporanei: la precarietà del lavoro, la difficoltà di costruire relazioni solide, la ricerca di un equilibrio tra affetti, realizzazione personale e libertà. Nonostante le delusioni e le incertezze, le protagoniste non rinunciano alla possibilità di cambiare le cose, affrontando con ironia e consapevolezza le contraddizioni della società.
Lo spettacolo mette in scena “due donne che diventano molte”. Le attrici abitano uno spazio sospeso, un luogo dell’attesa in cui le storie individuali si sovrappongono fino a trasformarsi in una voce corale. Attraverso il linguaggio del corpo e il dialogo continuo tra i personaggi, le protagoniste si riconoscono l’una nell’altra come davanti a uno specchio.
Ne emerge il ritratto di donne in bilico tra desideri personali e aspettative sociali: la voglia di amore e famiglia, la necessità di affermarsi professionalmente, il confronto costante con la propria immagine e con il giudizio degli altri. Non si tratta però di storie di vittime, ma di percorsi segnati da ironia, resistenza e capacità di reagire.
Civico 33 – Monologhi di donne diventa così uno spazio teatrale dove il racconto individuale si trasforma in esperienza condivisa, offrendo al pubblico uno sguardo sincero e spesso pungente sull’universo femminile contemporaneo.
Alberto Leali