Da Robert Carsen a Thomas Ostermeier, da Gabriele Lavia ad Arturo Cirillo: il premio più prestigioso della scena nazionale accende i riflettori su una stagione di eccellenze. Il verdetto finale il 19 settembre al Teatro Argentina in diretta Rai
Il teatro italiano si prepara a vivere una delle sue serate più attese. Sono state ufficialmente annunciate al Teatro Argentina di Roma le terne finaliste della ventiquattresima edizione del Premio Le Maschere del Teatro Italiano, riconoscimento che da oltre vent’anni celebra il meglio della prosa nazionale e che si conferma come uno dei più autorevoli osservatori dello stato di salute della scena contemporanea.
L’edizione 2026 restituisce la fotografia di un teatro vitale, capace di mettere in dialogo maestri consacrati e nuove generazioni, grandi classici e drammaturgie contemporanee. A emergere con forza è soprattutto il valore della regia, con alcuni tra i nomi più prestigiosi del panorama internazionale e italiano che si contendono le categorie principali.
Tra gli spettacoli più presenti nelle nomination spicca Le false confidenze di Arturo Cirillo, autentico protagonista di questa edizione, accanto a produzioni di forte impatto artistico come Lungo viaggio verso la notte di Gabriele Lavia e Sabato, domenica e lunedì diretto da Luca De Fusco. Non mancano firme di prestigio mondiale come Robert Carsen e Thomas Ostermeier, mentre la categoria dedicata ai nuovi talenti conferma l’attenzione del premio verso una nuova generazione di artisti e autori che sta ridisegnando il linguaggio teatrale contemporaneo.
Dopo la selezione operata dalla commissione guidata da Gianni Letta, la parola passa ora a una giuria allargata composta da oltre mille professionisti dello spettacolo e da una rappresentanza di abbonati dei principali teatri italiani. Saranno loro, attraverso voto elettronico, a decretare i vincitori che verranno premiati il prossimo 19 settembre sul palcoscenico del Teatro Argentina, nel corso della serata trasmessa da Rai Uno e condotta da Serena Autieri e Antonio Bannò.
Le terne finaliste
Miglior spettacolo di prosa
❖ Antigone regia di Robert Carsen
❖ Le false confidenze regia di Arturo Cirillo
❖ Sabato, domenica e lunedì regia di Luca De Fusco
Miglior regia
❖ Arturo Cirillo per Le false confidenze
❖ Gabriele Lavia per Lungo viaggio verso la notte
❖ Thomas Osterneier per L’anitra selvatica
Miglior attore protagonista
❖ Claudio Di Palma, per Sabato, domenica e lunedì
❖ Luca Lazzareschi, per Morte di un commesso viaggiatore
❖ Umberto Orsini per Prima del temporale
Migliore attrice protagonista
❖ Federica Di Martino, per Lungo viaggio verso la notte
❖ Pia Lanciotti, per Morte di un commesso viaggiatore
❖ Elena Sofia Ricci, per Le false confidenze
Miglior attore non protagonista
❖ Ian Gualdani, per Lungo viaggio verso la notte
❖ Aldo Ottobrino, per Il lutto si addice ad Elettra
❖ Paolo Serra, per Sabato, domenica e lunedì
Migliore attrice non protagonista
❖ Anita Bartolucci, per Sabato, domenica e lunedì
❖ Giulia Lazzarini, per Miracolo a Milano
❖ Chiara Stoppa, per Misurare il salto delle rane
Miglior attore/attrice emergente
❖ Francesca Astrei, per Mi manca Van Gogh
❖ Michelangelo Canzi, per A volo d’angelo
❖ Leda Kreider, per Improvvisamente l’estate scorsa
Miglior interprete di monologo
❖ Elena Arvigo, per Ismene
❖ Anna Della Rosa, per Orlando
❖ Elio Germano, per La guerra com’è
Miglior scenografo
❖ Alessandro Camera, per Lungo viaggio verso la notte
❖ Dario Gessati, per Le false confidenze
❖ Anna Varaldo, per Morte di un commesso viaggiatore
Miglior costumista
❖ Ferdinando Bruni, per I corpi di Elizabeth
❖ Gianluca Falaschi, per Le false confidenze
❖ Anna Verde, per Morte di un commesso viaggiatore
Migliori musiche
❖ Paolo Fresu, per Alcesti
❖ Federico Mezzana, per Le false confidenze
❖ Andrea Nicolini, per Lungo viaggio verso la notte
Migliore autore di novità italiana
❖ Babilonia Teatri per Abracadabra
❖ Gabriele Di Luca, per Misurare il salto delle rane
❖ Leonardo Manzan e Rocco Placidi per La festa
Migliori luci
❖ Giuseppe Filipponio per Lungo viaggio verso la notte
❖ Manuel Frenda, per Miracolo a Milano
❖ Pasquale Mari, per Le false confidenze
Alberto Leali