Tra memoria, danza e miti antichi, maggio si trasforma in un viaggio teatrale pensato per famiglie e giovani spettatori
La primavera romana si colora di emozioni e creatività grazie a un doppio appuntamento firmato Teatro di Roma, che nel mese di maggio invita famiglie e nuove generazioni a vivere il palcoscenico come spazio di scoperta, gioco e riflessione. Due spettacoli, due luoghi suggestivi e un unico filo conduttore: raccontare il mondo attraverso linguaggi capaci di parlare anche ai più giovani.
Si comincia il 9 e 10 maggio al Teatro Torlonia, dove prende vita Miss Lala al Circo Fernando / In a room, un’esperienza scenica intima e coinvolgente. Più che uno spettacolo, è un incontro ravvicinato con la memoria e con il concetto di “diverso”, evocato come accadeva nei circhi delle origini. Gli spettatori vengono accolti in uno spazio caldo e raccolto, quasi domestico, dove immagini e parole diventano frammenti di un archivio vivo.
Al centro, la presenza magnetica di Marigia Maggipinto, che intreccia racconto e movimento in una narrazione che si costruisce anche grazie al pubblico. La danza affiora come un ricordo, un impulso improvviso, mentre l’eredità artistica di Pina Bausch si percepisce come un’eco lontana ma potente. Ne nasce un’esperienza fluida, in cui ogni replica è diversa, sospesa tra improvvisazione e memoria.
Il 16 e 17 maggio ci si sposta al Teatro India per Per Atena!, uno spettacolo di Ciro Burzo e diretto da Carlo Gertrude che rilegge il mito della guerra di Troia per interrogare il presente. Attraverso le figure di Epeo e Sinone, la narrazione si apre a una riflessione più ampia: la guerra non è solo un racconto epico, ma una realtà che continua a insinuarsi nelle vite quotidiane, tra notizie e conflitti contemporanei.
Lo spettacolo cerca un linguaggio diretto, capace di raggiungere i più giovani senza semplificare, ma anzi offrendo strumenti per comprendere. La grande storia si intreccia così con le storie individuali, trasformando la tragedia collettiva in qualcosa di profondamente umano e vicino.
A rendere l’esperienza ancora più partecipativa, il 17 maggio lo spettacolo sarà preceduto da Spazio al gioco, un laboratorio gratuito dedicato ai ragazzi tra i 10 e i 12 anni. Qui il teatro diventa terreno di esplorazione: un luogo in cui il gioco si trasforma in strumento per conoscersi, comunicare e relazionarsi. Senza giudizio, senza schemi rigidi, ma con la libertà di sperimentare e scoprire nuove forme espressive.
Questo maggio teatrale si presenta così come un invito aperto: entrare in sala non solo per assistere, ma per vivere, partecipare e lasciarsi trasformare. Perché il teatro, quando parla ai giovani, non si limita a raccontare storie—le accende.
Alberto Leali