Un’opera che celebra Stand by Me, il film cult che ha segnato più generazioni. Pubblicato da De Nigris Editore
A quarant’anni dall’uscita di Stand By Me – Ricordo di un’estate, arriva in libreria e negli store digitali Quell’estate di 40 anni fa. Curiosità, interviste e aneddoti sul film cult “Stand By Me”, il volume d’esordio di Sacha Lunatici pubblicato da De Nigris Editore.
Più di un semplice saggio cinematografico, il libro rappresenta un viaggio emozionale dentro uno dei film più amati di sempre, diretto da Rob Reiner e tratto dal racconto The Body di Stephen King. Un’opera che continua a parlare a generazioni diverse grazie ai suoi temi universali: l’amicizia, la crescita, la perdita dell’innocenza e il valore dei ricordi.
Ad arricchire il volume è la prefazione del critico cinematografico Gianni Canova, insieme a una serie di interviste esclusive ai protagonisti del dietro le quinte del film. Tra questi gli sceneggiatori Bruce A. Evans e Raynold Gideon, candidati all’Oscar per la sceneggiatura, e la storica casting director Jane Jenkins, che contribuì alla scelta del cast diventato iconico.

Spazio anche ai doppiatori italiani Massimiliano Alto, Corrado Conforti e Francesco Pezzulli, oltre a numerosi contributi speciali firmati da personalità del mondo dello spettacolo e della cultura come Chiara Francini, Pino Strabioli, Cristina Donadio, Paolo Camilli, Michelangelo Tommaso, Claudio Guerrini, Massimiliano Vado e Angela Prudenzi.
Nel libro, Lunatici ripercorre tutte le tappe che hanno reso immortale Stand By Me: dalle origini letterarie alla sceneggiatura, dalla costruzione del cast alla lavorazione, fino alla colonna sonora e all’eredità artistica lasciata da River Phoenix, figura simbolo del film insieme a Wil Wheaton, Corey Feldman e Jerry O’Connell.
«Ho scritto questo libro perché Stand By Me non è mai stato soltanto un film da ricordare», racconta l’autore. «È una storia che cambia insieme a noi: da ragazzi ci riconosciamo nell’avventura, da adulti nella nostalgia di ciò che non torna più. A quarant’anni dalla sua uscita, volevo capire perché quel viaggio lungo i binari continui ancora oggi a emozionarci».
Quell’estate di 40 anni fa si presenta così come un omaggio sentito a un’opera che ha trasformato una piccola storia di provincia in un racconto universale. Un volume dedicato agli appassionati del film, ma anche a chi desidera riscoprire la magia di quell’estate lontana in cui quattro ragazzi partirono alla ricerca di un corpo e trovarono, lungo il cammino, qualcosa di molto più importante: la consapevolezza che certi amici e certi ricordi restano per sempre.
Roberto Puntato