Il celebre tenore guiderà il concerto finale della Scuola di Perfezionamento Musicale insieme al soprano Sabrina Picci e ai giovani talenti delle masterclass
C’è un luogo in Abruzzo dove la musica sembra nascere direttamente dal paesaggio. È la piana di Santa Maria della Pietà, ai piedi della celebre Rocca Calascio, dove sabato 25 luglio alle ore 18 il silenzio dell’Appennino lascerà spazio alle emozioni della grande lirica. Sarà qui che il tenore Gianluca Terranova, tra le voci italiane più apprezzate a livello internazionale, darà vita a un concerto gratuito immerso in uno degli scenari più spettacolari del Paese.
L’evento rappresenta il gran finale di AltaMusicA 2026, il percorso di alta formazione musicale che nelle ultime settimane ha trasformato Calascio in un laboratorio creativo a cielo aperto, capace di riunire artisti affermati, giovani musicisti e pubblico in un dialogo continuo tra arte, paesaggio e patrimonio culturale.
Per l’occasione Terranova, noto anche al grande pubblico per aver interpretato Enrico Caruso nella fiction Rai Caruso, la voce dell’amore, accompagnerà gli spettatori in un viaggio musicale che attraversa alcuni dei brani più celebri della tradizione italiana. Dalle immortali arie d’opera alle romanze, passando per l’operetta, la canzone napoletana e incursioni crossover, il concerto promette di intrecciare eleganza, passione e spettacolo.
Accanto al tenore saliranno sul palco il soprano Sabrina Picci, il maestro Cesare Marinacci al pianoforte e una selezione dei migliori allievi della masterclass di canto lirico, protagonisti di un’esibizione che mette al centro l’incontro tra esperienza e nuove generazioni, trasformando il concerto in una vera celebrazione della trasmissione del sapere musicale.
La scelta della location non è casuale. La piana della Chiesa di Santa Maria della Pietà, a circa 1.500 metri di altitudine e affacciata sulla piana di Navelli, rappresenta uno dei luoghi simbolo dell’Abruzzo. Qui, tra il profilo della Rocca e il panorama del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, la musica diventa parte integrante del paesaggio, regalando un’esperienza immersiva in cui natura e cultura si fondono in un unico racconto.
Il concerto conclude il percorso della Scuola di Perfezionamento Musicale di Calascio, nata nell’ambito del progetto di rigenerazione “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo”. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre e curata dall’Associazione Culturale Pomerium, punta a fare della formazione artistica uno strumento di valorizzazione del territorio e di crescita culturale.
Negli ultimi mesi il borgo si è trasformato in un campus diffuso. Chiese storiche, conventi e spazi monumentali hanno ospitato masterclass, prove, concerti e incontri dedicati non solo alla musica classica, ma anche alla composizione per il cinema e l’audiovisivo, coinvolgendo compositori, registi, docenti universitari e professionisti del settore provenienti da tutta Italia. Un percorso che ha reso Calascio un punto di riferimento per l’alta formazione artistica e un esempio concreto di come la cultura possa diventare motore di rigenerazione sociale ed economica.
Il concerto del 25 luglio rappresenta il momento culminante di questa visione: un evento aperto a tutti, capace di trasformare uno dei panorami più iconici dell’Appennino in un teatro naturale dove il talento incontra la bellezza del paesaggio.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Alberto Leali