Gli studenti del Lazio alla Sala ANEC: cinema e legalità al centro del dialogo con Fabia Bettini e Giuseppe Scarpa
Un’aula che diventa sala cinema, uno schermo che si trasforma in strumento di riflessione civile. È accaduto a Roma, nella Sala Spettacolo ANEC, dove studenti e docenti di diversi istituti del Lazio hanno partecipato a un incontro speciale dedicato alla docuserie Disney+ World Wide Mafia, ’Ndrangheta, all’interno del progetto nazionale Scelte di Classe promosso da Alice nella Città.
L’iniziativa ha proposto la visione delle prime due puntate della serie dedicata alla figura del magistrato Nicola Gratteri e alla sua lunga battaglia contro la criminalità organizzata calabrese, offrendo ai ragazzi un’occasione rara: confrontarsi con la complessità del fenomeno mafioso attraverso il linguaggio diretto e immersivo del documentario.
Il progetto Scelte di Classe nasce proprio con questo obiettivo: portare il linguaggio audiovisivo dentro la didattica, non come semplice intrattenimento ma come strumento educativo capace di stimolare domande, consapevolezza e spirito critico. Cinema d’autore, documentari, animazione e letteratura per ragazzi diventano così materiali di lavoro per insegnanti e studenti, con l’intento di aprire spazi di confronto sui temi della contemporaneità.
Nel caso della docuserie, il focus è stato particolarmente intenso: la storia di Gratteri, il suo impegno contro la ’ndrangheta e il rapporto costante con la paura, intesa non come paralisi ma come condizione da attraversare. Un tema che ha colpito gli studenti e che ha guidato il dibattito successivo alla proiezione.
A dialogare con i ragazzi sono stati Fabia Bettini, direttrice di Alice nella Città, e il giornalista Giuseppe Scarpa, che hanno aiutato a contestualizzare i contenuti della serie, intrecciando racconto televisivo, realtà giudiziaria e memoria storica.
Bettini ha sottolineato come la figura di Gratteri rappresenti un esempio di determinazione più che di eroismo: un uomo consapevole dei rischi, ma guidato da una scelta di vita precisa, in cui il coraggio non coincide con l’assenza di paura, bensì con la capacità di non farsi dominare da essa.
Scarpa ha invece richiamato alcune delle riflessioni più forti presenti nella serie, ricordando il legame tra il magistrato e la madre, che gli ripeteva come la paura possa diventare una forma di “morte quotidiana” se non viene affrontata. Un passaggio che ha aperto una riflessione più ampia sul prezzo pagato da chi combatte la criminalità organizzata, inserendo la storia di Gratteri nel solco tracciato da figure come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Il confronto con gli studenti ha trasformato la mattinata in un vero laboratorio di cittadinanza attiva, dove il racconto audiovisivo ha fatto da ponte tra informazione, emozione e analisi critica.
In chiusura, Bettini ha ribadito il senso dell’iniziativa: offrire ai giovani strumenti per leggere la realtà attraverso le storie, e continuare poi in autonomia la visione e l’approfondimento della serie su Disney+, portando fuori dalla sala le domande nate durante l’incontro.
Un’esperienza che conferma la direzione di Scelte di Classe: usare il cinema e il documentario non solo per raccontare il mondo, ma per aiutare le nuove generazioni a interpretarlo.
Roberto Puntato