Dal 9 al 15 luglio il Cinema 4 Fontane ospita la XXXI edizione della rassegna con anteprime in versione originale dei film più attesi dell’ultima edizione del Festival di Cannes
Per una settimana Roma si trasforma in una piccola Croisette. Dal 9 al 15 luglio 2026 il Cinema 4 Fontane ospita la 31ª edizione di “Cannes a Roma Mon Amour”, la rassegna che porta nella Capitale alcuni dei titoli più interessanti presentati all’ultimo Festival di Cannes, offrendo al pubblico la possibilità di vedere le opere in anteprima e in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Promossa e realizzata da ANEC Lazio, con il contributo di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, la manifestazione conferma il proprio ruolo di punto di riferimento per gli appassionati di cinema d’autore internazionale. Per sette giorni la sala 5 del Cinema 4 Fontane ospiterà una selezione di film provenienti dalle principali sezioni del festival francese, dal Concorso a Un Certain Regard, passando per Midnight Screenings, Special Screenings e Fuori Concorso.
L’edizione 2026 propone un viaggio attraverso stili e sensibilità differenti, con opere che spaziano dal dramma intimista alla fantascienza, dal thriller psicologico all’horror, fino ai racconti dedicati alla memoria, alla famiglia, all’identità e ai grandi cambiamenti della società contemporanea.
Ad aprire la rassegna, giovedì 9 luglio, sarà una selezione di cortometraggi presentati al Festival di Cannes: “Love Story” di Laïs Decaster e “Para los contricantes (For the Opponents)” di Federico Luis, vincitore della Palma d’Oro per il Miglior Cortometraggio. A seguire una serata dedicata alle Midnight Screenings con “Gun-che (Colony)” di Yeon Sang-ho, action horror ambientato in un edificio isolato dopo un attacco bioterroristico, seguito da “Roma Elastica” di Bertrand Mandico, visionaria coproduzione franco-italiana interpretata da Marion Cotillard e Noémie Merlant, ambientata nella Roma dei primi anni Ottanta.
Il 10 luglio riflettori puntati sul cinema asiatico con “Subete Mayonaka no Koibitotachi (All the Lovers in the Night)” di Yukiko Sode, tratto dal romanzo di Mieko Kawakami, e con “Sheep in the Box” di Hirokazu Koreeda, originale racconto di fantascienza incentrato sul rapporto tra genitorialità e intelligenza artificiale. Completa la giornata “L’Inconnue (The Unknown)” di Arthur Harari, thriller dai risvolti fantastici che riflette sul tema dell’identità.
Sabato 11 luglio il programma prosegue con “Histoires de la nuit (The Birthday Party)” di Léa Mysius, adattamento del romanzo di Laurent Mauvignier, seguito da una nuova proiezione di “Roma Elastica” e da “Gentle Monster” di Marie Kreutzer, intenso dramma che intreccia le vicende di una pianista e di un’investigatrice alle prese con una dolorosa verità destinata a cambiare le loro esistenze.
Tra gli appuntamenti della giornata di domenica 12 luglio figurano “Mémoire de fille (A Girl’s Story)” di Judith Godrèche, tratto dall’opera autobiografica di Annie Ernaux, una nuova proiezione di “Gentle Monster” e una seconda occasione per vedere “Sheep in the Box”.
Lunedì 13 luglio spazio al ritorno di “Gun-che (Colony)”, seguito dall’attesissimo “Her Private Hell” di Nicolas Winding Refn, presentato fuori concorso sulla Croisette, e da “Teenage Sex and Death at Camp Miasma” di Jane Schoenbrun, vincitore della Queer Palm, che rilegge il cinema slasher americano attraverso una prospettiva originale e contemporanea.
Il 14 luglio la rassegna propone “Les Matins merveilleux” di Avril Besson, una delicata storia di rinascita presentata nelle Special Screenings, una nuova proiezione de “L’Inconnue (The Unknown)” e “Coward” di Lukas Dhont, premiato a Cannes per la Migliore Interpretazione Maschile, intenso dramma ambientato durante la Prima guerra mondiale.
La manifestazione si chiuderà mercoledì 15 luglio con una seconda occasione per vedere “Teenage Sex and Death at Camp Miasma”, “Histoires de la nuit (The Birthday Party)” e “Her Private Hell”, tre opere molto diverse tra loro ma accomunate dalla volontà di esplorare, con linguaggi innovativi e uno sguardo autoriale, le inquietudini e le trasformazioni del presente.
Ancora una volta Cannes a Roma Mon Amour offre agli spettatori italiani l’opportunità di scoprire, pochi mesi dopo la conclusione del Festival di Cannes, alcuni dei film destinati a lasciare il segno nella stagione cinematografica internazionale.
Alberto Leali