Al Teatro Vascello lo spettacolo che sfida logica, linguaggio e percezione. Speciale Capodanno il 31 dicembre con brindisi, Asta al Buio e festa in sala
Dal 2 dicembre all’11 gennaio il Teatro Vascello accoglie Metadietro, la nuova creazione di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, una produzione La Fabbrica dell’Attore – Rezza Mastrella. Un viaggio scenico che scardina le forme narrative convenzionali e trasforma lo spazio teatrale in un habitat imprevedibile, costruito da Mastrella e abitato, con la consueta energia esplosiva, da Antonio Rezza affiancato da Daniele Cavaioli. Lo spettacolo, porta in scena un mondo distorto, spiazzante, ironico e feroce, dove la realtà si frantuma in visioni divergenti e la fantasia diventa strumento di sopravvivenza.
Un’odissea tra mercato, fughe e impossibilità
Metadietro prende forma attorno a un’immagine centrale: un ammiraglio “blu elettrico” che tenta di mettere in salvo la propria nave mentre intorno a lui si accalca una folla ossessionata dal mercato e dalle sue regole. L’ammutinamento, spiegano gli autori, è il segno di un organismo vitale, pronto a ribellarsi. Eppure, non si cercano colpevoli: ciò che emerge è il divario insanabile tra modi diversi di vivere e pensare, un allontanamento dalla propria volontà che diventa metafora di un esodo interiore più che sociale. Tutti sopravvivono come “relitti e portenti”, in un equilibrio instabile che non concede certezze.
La nuova preistoria e il dominio tecnologico
La scena costruisce un mondo che ha perso ogni riferimento naturale. Tornare a una condizione originaria è impossibile: al suo posto si staglia una “nuova preistoria”, dove le mansioni umane appaiono impoverite e confuse. Un ecopentagono, forma materica dell’immateriale spazio virtuale, genera vuoti e attrazioni che scombinano continuamente le intenzioni dei personaggi. Intorno, presenze invisibili – non fantasmi, ma stimoli, sollecitazioni, interferenze – accompagnano l’azione senza mai darle pace.
La tecnologia, crudele e onnipervasiva, assorbe e riduce l’individuo. È la fine dell’eroe, sostituito da un’umanità che fatica a distinguere desideri autentici e condizionamenti imposti.
La macchina scenica Rezza-Mastrella
Tra montaggi sonori (curati da Barbara Faonio e Stefano Falcone), luci di Alice Mollica, habitat ideato da Mastrella e voci fuori campo che frammentano ulteriormente il racconto, Metadietro costruisce un’esperienza sensoriale che procede per paradossi, scomposizioni, accelerazioni improvvise. Rezza, con il suo linguaggio unico e mai veramente “scritto”, trascina lo spettatore in un turbine di immagini e pensieri che interrogano il nostro modo di stare al mondo.
Speciale Capodanno al Teatro Vascello
La sera del 31 dicembre lo spettacolo diventa il fulcro di un evento speciale. L’appuntamento comincia alle 21.30, seguito alle 23.30 da un brindisi con spumante e un piatto tripartito – lenticchie, scaglie di parmigiano o taralli, crostata – a cui si aggiungono mandarini e cioccolatini distribuiti in sala. Dopo la mezzanotte, alle 00.30, il pubblico sarà coinvolto nella suggestiva Asta al Buio. Il costo della serata è di 60 euro, con possibilità di acquisto online tramite Vivaticket.
Con Metadietro, il Vascello conferma la sua inclinazione per una ricerca teatrale che non si limita a mostrare, ma scuote, deforma e rilancia continuamente domande essenziali. Un’esperienza che, come sempre nell’universo Rezza-Mastrella, non offre appigli rassicuranti ma rivela con lucidità e ironia il caos vitale che ci attraversa.
Alberto Leali