Dalle 2.656 candidature record agli otto vincitori: il festival accende lo Sferisterio con grandi ospiti, nuove voci e una visione della musica che guarda oltre le mode
Non è soltanto un festival. È un osservatorio privilegiato sulla canzone d’autore che verrà.
Dal 16 al 20 giugno Macerata torna a essere il cuore pulsante della nuova musica italiana con la fase conclusiva della 37ª edizione di Musicultura, manifestazione che negli anni ha saputo intercettare talenti, linguaggi e sensibilità destinate a lasciare un segno nel panorama nazionale.
Cinque giorni in cui il centro storico della città marchigiana si trasformerà in un laboratorio creativo a cielo aperto, culminando nelle due grandi serate finali del 19 e 20 giugno allo Sferisterio, uno dei luoghi più suggestivi dello spettacolo italiano.
A guidare il pubblico in questo viaggio saranno ancora una volta Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, confermati alla conduzione dopo il successo della scorsa edizione.
La forza delle nuove voci
Se c’è un elemento che continua a distinguere Musicultura da qualsiasi altro concorso musicale è la capacità di mettere al centro la scrittura, l’identità e l’urgenza espressiva.
Gli otto vincitori del 2026 rappresentano un mosaico sorprendentemente variegato di storie, territori e visioni artistiche. Arrivano da Milano, Siracusa, Lecce, Bologna, Torino, Pisa e Treviso, ma soprattutto portano sul palco prospettive differenti sul presente.
Da Rosita Brucoli a Claudio Covato, da DDUMA a MEZZANERA, passando per Narratore Urbano, Isabella Privitera, Giovanni Toscano e Giulia Trovò, il comune denominatore non è uno stile musicale preciso, ma l’autenticità.
Sono artisti che sembrano aver archiviato ogni formula precostituita per raccontare il mondo con linguaggi nuovi, personali e spesso spiazzanti. Una generazione che non cerca slogan, ma significati.
Dai record alle luci dello Sferisterio
L’edizione 2026 ha fatto registrare numeri senza precedenti.
Ben 2.656 canzoni sono state candidate al concorso, il dato più alto nella storia della manifestazione. Un lavoro di ascolto durato mesi ha portato prima alla selezione di 60 progetti artistici, protagonisti delle Audizioni Live al Teatro Lauro Rossi, e successivamente alla scelta dei 16 finalisti.
Ora il percorso si conclude con gli otto vincitori che si contenderanno il riconoscimento più prestigioso: il Premio Banca Macerata da 20 mila euro, assegnato dal voto del pubblico durante le serate finali.
Accanto al premio principale saranno attribuiti anche numerosi riconoscimenti dedicati alla scrittura, alla produzione artistica e alla circuitazione live, confermando la volontà di Musicultura di accompagnare concretamente la crescita professionale degli artisti emergenti.
Una parata di ospiti tra generazioni e linguaggi
A rendere ancora più ricco il cartellone saranno alcuni protagonisti della musica e dello spettacolo italiano.
Sul palco dello Sferisterio saliranno Brunori Sas, Tosca, Planet Funk, Le Vibrazioni, Maria Antonietta e Colombre, Alan Sorrenti, Giampaolo Morelli, Riccardo Rossi e Santamarea.
Presenze diverse tra loro ma accomunate dalla capacità di rappresentare mondi artistici lontani e complementari. Una scelta che riflette perfettamente la filosofia del festival: mettere in dialogo esperienza e ricerca, tradizione e innovazione.
Un pensiero speciale è stato rivolto anche a Ron, inizialmente annunciato nel programma ma costretto a rinunciare per motivi di salute.
Il festival che esce dal festival
Musicultura, però, non si esaurisce sul palco principale.
Dal 16 al 20 giugno prende vita anche “La Controra”, il programma parallelo che invade cortili, piazze, palazzi storici e spazi culturali di Macerata con incontri, concerti, mostre e momenti di approfondimento aperti gratuitamente al pubblico.
Tra gli ospiti attesi figurano Fabio Concato, Paola Turci, Francesco Sarcina, Tosca, Brunori Sas, Ermanno Cavazzoni, Susanna Nicchiarelli e Giampaolo Morelli, insieme agli artisti vincitori del concorso.
Un festival nel festival che trasforma la città in un luogo di confronto permanente tra musica, letteratura, cinema e società.
La grande vetrina Rai
Anche quest’anno la Rai conferma il proprio ruolo di partner strategico della manifestazione, garantendo una copertura multipiattaforma che coinvolgerà televisione, radio, web e social.
Le serate finali saranno trasformate in uno speciale televisivo in onda su Rai 1 il 13 luglio, con diffusione internazionale attraverso Rai Italia.
Rai Radio1 seguirà l’evento in diretta con collegamenti, interviste e approfondimenti, mentre RaiNews24, TgR e RaiNews.it racconteranno il festival attraverso servizi, backstage e contenuti esclusivi.
Un sistema narrativo integrato che permetterà alla musica nata a Macerata di raggiungere il pubblico ben oltre i confini delle Marche.
Più che una gara, una fotografia del presente
In un panorama musicale sempre più veloce, dominato da algoritmi e classifiche istantanee, Musicultura continua a rappresentare un’anomalia preziosa.
Qui il successo non si misura in trend, ma nella capacità di costruire canzoni che restano.
Per questo la manifestazione marchigiana continua a essere uno degli appuntamenti più autorevoli della scena italiana: non perché insegua il futuro, ma perché riesce a riconoscerlo quando sale sul palco con una chitarra, una voce e qualcosa da dire.
E quest’anno, più che mai, il futuro sembra avere molte storie da raccontare.
Alessandra Broglia