Da Marco Bellocchio a Carlo Verdone, da Luisa Ranieri a Can Yaman: una notte che celebra il talento italiano e consacra le serie come nuovo patrimonio culturale del Paese
Il sipario del Teatro San Carlo si alza su una delle stagioni più brillanti della fiction italiana. I Nastri d’Argento Grandi Serie 2026 trasformano Napoli nella capitale della serialità contemporanea, fotografando un settore che non solo conquista il pubblico nazionale, ma continua a guadagnare spazio e prestigio sui mercati internazionali.
Tra applausi, riconoscimenti e grandi protagonisti, la sesta edizione del premio organizzato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani celebra autori, interpreti e produzioni che hanno saputo raccontare il presente attraverso linguaggi sempre più maturi e ambiziosi.
A rendere ancora più glamour la serata, l’arrivo di Can Yaman, protagonista internazionale dell’attesissima nuova versione di Sandokan.
Ma il cuore della manifestazione batte soprattutto per le storie. Storie di memoria, giustizia, identità e cambiamento che hanno trovato nella serialità il luogo ideale per esprimersi.
Il riconoscimento più prestigioso, quello di Serie dell’Anno, va a Portobello di Marco Bellocchio, una produzione che riporta al centro dell’attenzione il drammatico caso Enzo Tortora. Un racconto civile potente che attraversa una delle pagine più controverse della storia italiana recente e che conferma ancora una volta la straordinaria capacità del regista di trasformare la memoria collettiva in grande cinema.
Tra i titoli premiati emerge anche La Preside, autentico fenomeno dell’anno. Oltre a conquistare il Nastro per la miglior dramedy, la serie è risultata la più votata in assoluto dai giornalisti cinematografici, confermando la forza di una narrazione capace di coniugare impegno, emozione e intrattenimento.
La commedia incorona la terza stagione di Call My Agent – Italia, ormai punto di riferimento del genere, mentre il crime premia Il Mostro di Stefano Sollima e il drama riconosce l’ambizione narrativa di Prima di noi, firmata da Daniele Luchetti e Valia Santella.
Sul fronte delle interpretazioni, brillano Carolina Crescentini e Luca Argentero, protagonisti dell’anno, mentre Benedetta Porcaroli e Corrado Guzzanti conquistano il premio per i migliori ruoli non protagonisti.
La serata celebra anche figure che hanno contribuito a definire l’identità della serialità italiana contemporanea. Luisa Ranieri riceve un riconoscimento speciale per il talento e l’impegno artistico dimostrati ne La Preside; Carlo Verdone viene proclamato Personaggio dell’Anno per la sua capacità di reinventarsi continuamente; Lino Guanciale ottiene un Nastro speciale che ne consacra il ruolo di volto simbolo della fiction italiana.
Grande attenzione viene riservata anche alla scrittura. Un premio speciale va a Maurizio de Giovanni, autore che ha contribuito a ridefinire il rapporto tra letteratura e serialità televisiva, mentre il Nastro d’Argento SIAE premia la sceneggiatrice e scrittrice Ilaria Macchia per la qualità e la sensibilità della sua produzione artistica.
Non manca lo sguardo verso il futuro. I riconoscimenti assegnati a Lea Gavino e Romano Reggiani testimoniano l’attenzione verso una nuova generazione di interpreti destinata a raccogliere l’eredità dei grandi protagonisti di oggi.
Il finale è affidato a due autentiche istituzioni della televisione italiana. Da una parte i trent’anni di Un posto al sole, la soap che ha rivoluzionato il racconto quotidiano nel nostro Paese; dall’altra i dieci anni de Il Paradiso delle Signore, ormai appuntamento fisso per milioni di spettatori.
Una celebrazione che va oltre i singoli premi e racconta una realtà ormai evidente: la serialità italiana sta vivendo una stagione di straordinaria vitalità creativa, capace di competere con le produzioni internazionali senza rinunciare alla propria identità culturale.
Tutti i premi dei Nastri d’Argento Grandi Serie 2026
Serie dell’Anno
- Portobello
Miglior Serie Commedia
- Call My Agent – Italia | Terza Stagione
Miglior Serie Crime
- Il Mostro
Miglior Serie Drama
- Prima di Noi
Miglior Serie Dramedy
- La Preside
Miglior Film Tv
- Il Falsario
Attrice Protagonista
- Carolina Crescentini (Mrs Playmen)
Attore Protagonista
- Luca Argentero (Avvocato Ligas)
Attrice Non Protagonista
- Benedetta Porcaroli (Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli)
Attore Non Protagonista
- Corrado Guzzanti (I delitti del BarLume)
Protagonisti dell’Anno
- Luisa Ranieri
- Carlo Verdone (Personaggio dell’Anno)
- Lino Guanciale (Nastro Speciale)
Nastro d’Argento Speciale
- Maurizio de Giovanni
Nastro d’Argento SIAE
- Ilaria Macchia
Premio Nuovo IMAIE
- Lea Gavino (Guerrieri – La regola dell’equilibrio)
- Romano Reggiani (Mare Fuori 6)
Premio Fondazione Claudio Nobis
- Carmine Recano (Noi del Rione Sanità)
Omaggio alla Soap
- Un posto al sole – 30 anni
- Il Paradiso delle Signore – 10 anni
Alberto Leali