Il 18 giugno il Ripetta Palace diventa la vetrina d’eccellenza dell’enologia abruzzese: degustazioni, incontri e un viaggio sensoriale tra tradizione, innovazione e identità
Per un giorno Roma parlerà il linguaggio dell’Abruzzo. Quello fatto di colline affacciate sull’Adriatico, vigneti che si arrampicano verso il Gran Sasso, tradizioni secolari e una nuova generazione di produttori che sta ridefinendo il volto dell’enologia italiana.
Il 18 giugno gli eleganti spazi del Ripetta Palace ospiteranno una grande celebrazione dedicata ai vini d’Abruzzo, un evento che porterà nella Capitale il meglio della produzione regionale attraverso degustazioni, incontri, racconti e momenti di confronto destinati a professionisti del settore, giornalisti, creator e appassionati.
Non sarà soltanto una vetrina enologica, ma un’immersione completa in un territorio che negli ultimi anni ha conquistato crescente attenzione sui mercati nazionali e internazionali grazie alla sua capacità di coniugare autenticità, biodiversità e qualità.
Protagonisti assoluti della giornata saranno i grandi interpreti della viticoltura abruzzese: dai bianchi ai rossi, passando per le bollicine fino ad arrivare al vino che più di ogni altro rappresenta l’identità contemporanea della regione, il Cerasuolo d’Abruzzo. Un’etichetta che negli ultimi anni ha saputo conquistare consumatori e critica grazie alla sua personalità unica, capace di superare le tradizionali classificazioni e di interpretare perfettamente i gusti di un pubblico sempre più curioso e internazionale.
L’iniziativa, promossa dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, punta a raccontare il patrimonio vitivinicolo regionale attraverso un format dinamico e coinvolgente che unisce degustazione, networking e storytelling territoriale.
A rendere ancora più ricca l’esperienza sarà la presenza di venti aziende simbolo della produzione abruzzese che animeranno il walk around tasting in programma durante il pomeriggio. Tra i banchi d’assaggio sarà possibile incontrare e conoscere da vicino realtà come Fontefico, Fattoria Nicodemi, Mastrangelo, Buccicatino, Barba, Talamonti, Lidia e Amato, Torre Zambra, Giuseppe Simigliani, Marramiero, Guardiani Farchione, Barone Cornacchia, Agricola Olivia, Citra, Casal Thaulero, Nododivino, Colle Moro, Vini Biagi, Tenuta Terraviva e Tenuta I Fauri.
Un mosaico di esperienze produttive differenti che, insieme, raccontano la straordinaria varietà di un territorio capace di esprimere stili, caratteri e interpretazioni molto diverse pur mantenendo una forte identità comune.
“L’Abruzzo del vino sta vivendo una stagione di grande maturità e consapevolezza”, sottolinea il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi. “Oggi possiamo presentarci sui mercati con un patrimonio enologico straordinario, fatto di identità, biodiversità e qualità riconosciuta. Con questo appuntamento a Roma vogliamo raccontare non solo i nostri vini, ma la visione di un territorio che ha saputo evolversi senza perdere autenticità”.
Il programma prenderà il via alle 15 nella Sala Dorotea con il talk “Cerasuolo d’Abruzzo DOC, un vino unico e identitario”, un momento di approfondimento riservato alla stampa e dedicato all’analisi di uno dei fenomeni più interessanti dell’enologia italiana contemporanea.
A guidare il confronto sarà l’attrice e sommelier Francesca Valtorta, madrina dell’evento, che accompagnerà giornalisti, esperti e rappresentanti del settore in un dialogo sul presente e sul futuro del Cerasuolo d’Abruzzo, sempre più riconosciuto come simbolo di modernità e distintività.
Parallelamente, dalle 15 alle 18, la Sala Bernini ospiterà il wine tasting itinerante dedicato agli operatori e agli ospiti accreditati, offrendo l’opportunità di degustare numerose etichette e confrontarsi direttamente con i produttori.
La giornata culminerà poi con un appuntamento pensato per esaltare il lato più emozionale e conviviale del vino. Dalle 19 alle 22.30, la Corte Giardino del Ripetta Palace si trasformerà in un elegante salotto dedicato alle eccellenze abruzzesi. Un evento esclusivo, su invito, nel quale degustazioni, incontri e narrazione del territorio si intrecceranno in un’atmosfera raffinata e suggestiva.
Sarà il momento in cui il vino smetterà di essere soltanto un prodotto per diventare racconto, esperienza e cultura. Un viaggio ideale attraverso l’Abruzzo più autentico, capace di arrivare nel cuore di Roma portando con sé profumi, paesaggi e tradizioni che continuano a rendere questa regione una delle realtà più dinamiche e interessanti del panorama vitivinicolo italiano.
Maria Grande