Liam e Noel Gallagher di nuovo insieme davanti al mondo: backstage inediti, confessioni esclusive e il racconto emotivo del tour che ha riscritto la storia del rock nel 2025
Certe reunion non appartengono soltanto alla musica. Diventano fenomeni culturali, terremoti emotivi capaci di attraversare generazioni. È quello che è accaduto con gli Oasis. E ora quella storia — fatta di fratture, silenzi, rabbia e riconciliazioni — si prepara a diventare un film-evento globale.
Disney+, insieme a Magna Studios e Sony Music Vision, ha annunciato la produzione di un attesissimo documentario dedicato alla band simbolo del britpop. Il progetto, ancora senza titolo ufficiale, arriverà dall’11 settembre in alcune sale IMAX e nei cinema selezionati di tutto il mondo, prima del debutto in streaming sulla piattaforma Disney+ entro la fine dell’anno.
Non sarà un semplice film musicale. Sarà l’immersione totale dentro il ritorno più clamoroso del rock contemporaneo.
Al centro del racconto c’è infatti “Oasis Live ’25”, il tour che ha riportato sullo stesso palco Liam e Noel Gallagher dopo oltre venticinque anni di tensioni, rotture pubbliche e frecciate diventate leggendarie. Un evento che nel 2025 ha assunto dimensioni quasi mitologiche, trasformando ogni concerto in un rito collettivo.
Dietro la macchina da presa ci sono Dylan Southern e Will Lovelace, già autori di documentari musicali cult come Shut Up and Play the Hits e Meet Me in the Bathroom. A ideare il progetto è invece Steven Knight, creatore di Peaky Blinders e candidato agli Oscar e ai BAFTA, che ha scelto di raccontare non solo la band, ma soprattutto il legame profondo tra gli Oasis e il loro pubblico.
Il documentario promette immagini mai viste prima: prove, backstage, momenti privati, accesso diretto al palco e, soprattutto, nuove interviste congiunte dei fratelli Gallagher, le prime dopo più di due decenni. Ma il cuore del film sembra andare oltre la nostalgia.
Knight descrive il progetto come il ritratto di “un momento culturale globale”, capace di mostrare come la musica possa ancora unire persone, paesi e generazioni in un’epoca dominata da divisioni e conflitti. L’obiettivo non è soltanto celebrare una band iconica, ma raccontare l’effetto che quelle canzoni hanno avuto sulle vite di milioni di persone.
Ed è forse proprio questo il motivo per cui il ritorno degli Oasis ha assunto un peso così straordinario. Non solo per chi c’era negli anni Novanta, ma anche per una nuova generazione che ha ereditato inni come Wonderwall, Don’t Look Back in Anger e Live Forever come fossero classici senza tempo.
Eric Schrier, presidente di Disney+ per gli original internazionali, ha definito il documentario “una storia intima sulla riconciliazione e sul potere della musica”, sottolineando come occasioni del genere siano ormai rarissime nel panorama contemporaneo.
La produzione può inoltre contare su un team tecnico di altissimo livello: tra i nomi coinvolti spiccano i sound mixer candidati agli Oscar James Mather (Top Gun: Maverick) e Tarn Willers (La zona d’interesse), insieme al direttore della fotografia Haris Zambarloukos, già dietro l’estetica di Belfast e Beetlejuice Beetlejuice.
Per ora il titolo resta segreto, così come molti dettagli sulla distribuzione internazionale. Ma una cosa appare già chiara: questo film non racconterà soltanto una reunion. Racconterà cosa succede quando due fratelli in guerra decidono di tornare a condividere la stessa musica davanti al mondo intero.
Alberto Leali