Tre giorni tra cortometraggi, serie verticali, formazione, tecnologia e grandi protagonisti del cinema italiano. Alla Casa del Cinema dal 29 settembre al 1° ottobre
Il cinema non è più soltanto uno schermo davanti al quale sedersi. Sempre più spesso è quello che teniamo in mano. Da questa consapevolezza nasce la nona edizione del VerticalMovie Festival, in programma alla Casa del Cinema di Roma dal 29 settembre al 1° ottobre: tre giornate dedicate al mondo dell’immagine verticale, tra opere internazionali, incontri, masterclass e nuove forme di narrazione.
Nato nel 2018 da un’idea di Salvatore Marino, il festival porta al centro della scena il formato 9:16, non come semplice conseguenza dell’uso quotidiano dello smartphone, ma come vera scelta espressiva. Un cambio di prospettiva che quest’anno si allarga anche alla serialità verticale e alla formazione dei nuovi autori.
Tra le novità spicca VerticalTalent Powered by Canon, percorso rivolto a cinque filmmaker emergenti, chiamati a realizzare un’opera dopo una masterclass e con l’utilizzo della Canon EOS C50. Il festival apre inoltre alle serie: tra i progetti selezionati c’è un vertical drama in 24 episodi prodotto da Pier Giorgio Bellocchio per Mompracem, scritto e diretto da Franco Bertini e interpretato, tra gli altri, da Emanuela Rossi e Marco Cesare, con la voce di Francesco Pannofino.
Le opere in concorso attraversano temi e linguaggi differenti: dai diritti e dall’inclusione di Vertical Voices alla libertà creativa di Vertical Open, dalla sostenibilità di Vertical Green ai lavori realizzati con l’intelligenza artificiale di Vertical AI. Spazio anche agli studenti con il progetto Scuole contro il razzismo e alla nascente VerticalMovie Academy.
Il programma alterna riflessione e spettacolo. Si parte il 29 settembre con la masterclass sulla grammatica del cinema verticale, affidata ai registi Aldo Iuliano e Giuliano Giacomelli, per proseguire con le proiezioni internazionali. Il 30 settembre sarà dedicato anche al rapporto tra cinema e sostenibilità e alla masterclass Canon, mentre la sera entrerà nel vivo la competizione.
Gran finale il 1° ottobre con un confronto sul rapporto tra smartphone, social e benessere digitale e con due incontri dedicati a grandi protagonisti della cultura italiana. Guido De Angelis ripercorrerà la straordinaria storia degli Oliver Onions e delle loro colonne sonore; Silvia Scola ricorderà invece il padre Ettore, a dieci anni dalla scomparsa, con il contributo di Walter Veltroni.
A chiudere la manifestazione sarà la cerimonia di premiazione, condotta da Jennifer Mischiati e Salvatore Marino, seguita dal lancio della VerticalMovie Academy.
Il messaggio del festival è chiaro: il verticale non è più soltanto il formato dei social, ma può diventare uno spazio creativo autonomo, capace di accogliere cinema, sperimentazione e nuovi talenti. In un mondo abituato a scorrere immagini con un dito, VerticalMovie prova così a fare una cosa controcorrente: fermare lo scroll e trasformarlo in visione.
Alberto Leali